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	<title>Commenti a: L’alimentazione che cambia: la proposta di nuovi stili di vita</title>
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	<description>conservazioni e trasformazioni virtuose del territorio</description>
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		<title>Di: Luca Piccin</title>
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		<dc:creator>Luca Piccin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 12:37:30 +0000</pubDate>
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		<description>Mentre mi occupo di questi temi all&#039;università di Montpellier, sono anche socio di Slowfood, e intendo partecipare a TerraMadre l&#039;anno prossimo a Torino; al tempo stesso ho aumentato il mio budget alimentare, riducendo il consumo di prodotti della grande distribuzione.
Faccio attenzione alla provenienza: 500g di fragole spagnole (chimiche, di immigrati sfruttati e di serra) mi sono costate meno della metà che 250g di fragole Garriguettes (mercato locale), ma il &quot;guadagno&quot; é nel gusto, nel piacere di assaporare un prodotto genuino, con soddisfazione reciproca per il contadino e senza far muovere camion o senza arricchire Carrefour e compagnia bella!
Da settembre faro&#039; parte di un AMAP (Association pour le Maintien d&#039;une Agriculture Paysanne), l&#039;equivalente dei nostrani G.A.S. E&#039; un ottimo metodo per boicottare l&#039;agroindustria e nutrirsi veramente dell&#039;orto! Ma se vivete in campagna e fate una passeggiata nel contado potrete anche conoscere il contadino vostro vicino e magari approvigionarvi da lui... Perché poi non farsi un orticello?
I miei (pochissimi) soldi poi non finanziano chissà quali attività, ma sono investiti in progetti sostenibili in tutta trasparenza alla Banca Etica.
Non compero più schiuma da barba (bomboletta da gettare + prodotti chimici), ma uso pennello e sapone bio; cosi&#039; per tutti i prodotti d&#039;igiene personale. Da anni poi non getto il mio spazzolino: cambio solo la testina!
Gran parte di questi prodotti sono poi made in Italy, Germany, Switz. ecc, non in Cina!
Come insegna Giobbe Covatta: basta poco che &#039;cce vo&#039;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre mi occupo di questi temi all&#8217;università di Montpellier, sono anche socio di Slowfood, e intendo partecipare a TerraMadre l&#8217;anno prossimo a Torino; al tempo stesso ho aumentato il mio budget alimentare, riducendo il consumo di prodotti della grande distribuzione.<br />
Faccio attenzione alla provenienza: 500g di fragole spagnole (chimiche, di immigrati sfruttati e di serra) mi sono costate meno della metà che 250g di fragole Garriguettes (mercato locale), ma il &#8220;guadagno&#8221; é nel gusto, nel piacere di assaporare un prodotto genuino, con soddisfazione reciproca per il contadino e senza far muovere camion o senza arricchire Carrefour e compagnia bella!<br />
Da settembre faro&#8217; parte di un AMAP (Association pour le Maintien d&#8217;une Agriculture Paysanne), l&#8217;equivalente dei nostrani G.A.S. E&#8217; un ottimo metodo per boicottare l&#8217;agroindustria e nutrirsi veramente dell&#8217;orto! Ma se vivete in campagna e fate una passeggiata nel contado potrete anche conoscere il contadino vostro vicino e magari approvigionarvi da lui&#8230; Perché poi non farsi un orticello?<br />
I miei (pochissimi) soldi poi non finanziano chissà quali attività, ma sono investiti in progetti sostenibili in tutta trasparenza alla Banca Etica.<br />
Non compero più schiuma da barba (bomboletta da gettare + prodotti chimici), ma uso pennello e sapone bio; cosi&#8217; per tutti i prodotti d&#8217;igiene personale. Da anni poi non getto il mio spazzolino: cambio solo la testina!<br />
Gran parte di questi prodotti sono poi made in Italy, Germany, Switz. ecc, non in Cina!<br />
Come insegna Giobbe Covatta: basta poco che &#8216;cce vo&#8217;?</p>
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