Archivio per la categoria ‘I nostri eventi’

Un anno scolastico all’insegna della conoscenza del proprio territorio: Geograficamente propone ai giovani allievi la costruzione della cartografia dei propri luoghi di vita

Martedì 15 Settembre 2009
Cartografia rinascimentale, pagina miniata dal manoscritto "cosmographia" di Tolomeo (ripresa da Sapere.it)

Cartografia rinascimentale, pagina miniata dal manoscritto "cosmographia" di Tolomeo (ripresa da Sapere.it)

Da quest’anno (scolastico) come Associazione “Geograficamente” abbiamo deciso di proporre, alle scuole medie e al biennio delle superiori, dei momenti di formazione per la conoscenza del proprio territorio da parte degli allievi, con la finalità che essi arrivino a saper cartografare alcuni luoghi significativi della loro vita quotidiana.

La cosa può rivelarsi interessante perché crea un momento attivo, positivo, creativo, dei giovani allievi con il proprio territorio, che essi devono mappare e cartografare. Per primo dovranno loro decidere (discutendo assieme all’insegnante e ai nostri geografi che proporranno l’iniziativa) quali sono le cose importanti da “mettere su carta” dei luoghi di vita che devono “rilevare”: le strade, elementi essenziali dell’ambiente (alberi, corsi d’acqua…), i servizi alle persone (bar, fermate dell’autobus, ufficio postale, scuole etc.), le chiese e i monumenti storici, le piazze e i luoghi di ritrovo…

un gps (global position system)

un gps (global position system)

Poi dovranno andare a mapparle queste cose, e i tragitti, con in mano uno strumento satellitare frutto della più moderna tecnologia, il GPS  (Global Position System); e infine, attraverso programmi al computer di derivazione GIS (Geographic Information System), costruiranno la “carta” dei luoghi interessati alla loro ricerca geografica.

Il tutto assistiti da due geografi dell’associazione “Geograficamente” oltreché dall’insegnante (il corso potrà svolgersi in tre giornate con una durata di 7 ore complessive). Se ci sono, tra i lettori di questo blog, dirigenti scolastici, presidi e in particolare insegnanti interessati, possono richiedere informazioni e contattarci attraverso la nostra mail . Ma se vi interessa leggete di seguito il progetto didattico. (continua…)

La scoperta delle suggestioni del fiume Sile in una piccola spedizione ecologica e scientifica (e di studio del rapporto del fiume con chi ci vive vicino). Proposta di partecipazione.

Mercoledì 1 Luglio 2009
Fin dai tempi più remoti il clima mite dell’area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive. Sull’antica pianura alluvionale, una grande “spugna” di ghiaie e argilla formatasi 14, 17 mila anni fa con il ritiro dei ghiacciai e al cui centro scorre il fiume, si susseguirono i primitivi dell’Età della pietra, la civiltà del bronzo e quella del ferro; vennero poi i Romani, i Comuni e la Repubblica Veneta.

Fin dai tempi più remoti il clima mite dell’area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive. Sull’antica pianura alluvionale, una grande “spugna” di ghiaie e argilla formatasi 14, 17 mila anni fa con il ritiro dei ghiacciai e al cui centro scorre il fiume, si susseguirono i primitivi dell’Età della pietra, la civiltà del bronzo e quella del ferro; vennero poi i Romani, i Comuni e la Repubblica Veneta.

L’Associazione Geograficamente intende nei prossimi mesi approfondire i vari contesti che caratterizzano il fiume Sile, dalle sue sorgenti a Casacorba (comune di Vedelago), fino allo sfociare del fiume nella Laguna. E questo a partire da una piccola spedizione in kajak  da tenersi nel mese di settembre (di cui qui sotto vi riproponiamo i contenuti minimi, già peraltro pubblicati in questo blog). La spedizione avverrà se riusciremo a trovare un numero adeguato di partecipanti (sennò rinunceremo ma lo stesso studieremo il fiume passo a passo nelle sue varie caratteristiche), ed è aperta a tutti quelli che sarebbero interessati a partecipare; e i dettagli precisi di essa li esporremo ai possibili potenziali interessati entro la metà di questo mese di luglio. Se la cosa vi interessa, o perlomeno volete saperne di più e capire meglio di cosa si tratta, scrivete alla mail del nostro coordinatore di quest’iniziativa, Renato Augelli (possibilmente entro il 10 luglio: vi faremo sapere i dettagli e solo dopo potrete decidere se siete veramente interessati ai successi passi per la partecipazione).

Parco Naturale Regionale Fiume Sile, Flora e fauna. Di straordinario interesse sono la flora e la fauna presenti lungo i 95 Km. del corso del fiume Sile. Numerose sono le piante acquatiche, gli arbusti e i canneti oltre a fiori (in particolare alle sorgenti di Casacorba è possibile ammirare delle specie uniche di orchidee) e a una vegetazione di tipo forestale (frassini, olmi e carpini) tra cui trovano il loro habitat naturale numerose specie animali (ricci, testuggini d'acqua, bisce, ecc.) nonché uccelli (aironi, garzette, germani reali, usignoli di fiume, gallinelle d'acqua e molti altri). Nella foto: una famigliola cigni a "passeggio" nell'Oasi di Cervara.  (Foto Ettore Galata Rizzardini)

Parco Naturale Regionale Fiume Sile, Flora e fauna. Di straordinario interesse sono la flora e la fauna presenti lungo i 95 Km. del corso del fiume Sile. Numerose sono le piante acquatiche, gli arbusti e i canneti oltre a fiori (in particolare alle sorgenti di Casacorba è possibile ammirare delle specie uniche di orchidee) e a una vegetazione di tipo forestale (frassini, olmi e carpini) tra cui trovano il loro habitat naturale numerose specie animali (ricci, testuggini d'acqua, bisce, ecc.) nonché uccelli (aironi, garzette, germani reali, usignoli di fiume, gallinelle d'acqua e molti altri). Nella foto: una famigliola cigni a "passeggio" nell'Oasi di Cervara. (Foto Ettore Galata Rizzardini)

UN  SPEDIZIONE SUL   SILE

1 – La spedizione è organizzata dall’associazione Geograficamente come evento scientifico di mappatura del fiume Sile a partire dalla sua sorgente (principale risorgiva a ovest) sino alla foce in mare adriatico.

2 – La realizzazione della spedizione dovrebbe essere temporalmente schedulata per il mese di settembre 2009 ed avrebbe la durata ininterrotta di tre o quattro giorni.  Per offrire la possibilità di avere un adeguato numero di partecipanti si può prevedere la partenza il giovedì o il venerdì e l’arrivo domenica sera.

3 – La spedizione potrebbe essere svolta nelle prime due decadi di settembre 2009 per tenere conto delle ore di luce di quel periodo dell’anno. (continua…)

PaesaggiVenetiSOS: è nato un Osservatorio sulle problematiche ambientali del Veneto

Domenica 14 Giugno 2009

immagine_comitatiLi vedete tutti quelli spilli appesi qui di fianco alla cartografia del Veneto? Rappresentano tutti i comitati spontanei sorti in questi anni su problematiche ambientali (cave, inceneritori, inquinamenti industriali, etc.). E’ un progetto portato avanti dal Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova e dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, cui noi, associazione “Geograficamente” (che vi proponiamo pure questo blog) abbiamo collaborato dando vita al sito e ai suoi iniziali contenuti (cioè l’inventario e inserimento e mappatura dei comitati spontanei sorti in Veneto in questi ultimi anni). “Iniziali contenuti” perchè  questo inventario geografico dei gruppi spontanei di cittadini che nascono per la salvaguardia del proprio ambiente (spesso attraverso comitati spontanei), questa mappatura è da riscontrare, da controllare da parte di chi abita in un certo luogo e conosce il problema ambientale trattato; pertanto un lavoro da verificare con attenzione, calibrare, inserire quello che è stato eventualmente omesso. E poi è un lavoro di servizio che ci proponiamo di aggiornare nel prossimo futuro.  L’obiettivo? dare vita a un Osservatorio il più autorevole possibile per individuare e capire quelle che sono le emergenze ambientali del Veneto, le soluzioni adottabili per risolvere lo spreco o l’inquinamento del territorio, dell’ambiente, il rischio alla salute dei cittadini… il tutto con un carattere il più “scientifico” possibile, con uno spirito di adozione di nuovi metodi di partecipazione positiva e propositiva della popolazione coinvolta su temi che riguardano la trasformazione (a volte impattante e problematica) dei nostri luoghi di vita. Per fare questo la collaborazione di chi abita e “vive” il Veneto, e che legge ed “entra” in questo nuovo sito, è fondamentale. In un prossimo futuro noi potremmo pensare ad estenderla perlomeno a tutto il Nordest (cioè il Friuli e il Trentino). Stiamo inoltre pensando di redigere una Newsletter su questi contesti ambientali e sui cittadini e comitati che sono coinvolti, inviandola a tutti quelli che ne sono interessanti o faranno richiesta nel sito e in questo blog. Ora vi invitiamo a visitare il sito, e a memorizzarlo, che è: http://www.paesaggivenetisos.org/

Spedizione geografica

Venerdì 12 Giugno 2009

Geograficamente sta ponendo le basi per organizzare una spedizione geografica sul fiume Sile. Nell’ultima riunione avvenuta qualche giorno fa a Padova si è deciso di dare avvio all’iniziativa e per prima cosa mi è stato dato incarico di individuare, in modo embrionale i punti fondamentali e alcuni aspetti di fondo di questa spedizione geografica.

1 – La spedizione è organizzata dall’associazione Geograficamente come evento scientifico di mappatura del fiume Sile a partire dalla sua sorgente (principale risorgiva a ovest) sino alla foce in mare adriatico.

2 – La realizzazione della spedizione dovrebbe essere temporalmente schedulata per il mese di settembre 2009 ed avrebbe la durata ininterrotta di tre o quattro giorni.  Per offrire la possibilità di avere un adeguato numero di partecipanti si può prevedere la partenza il giovedì o il venerdì e l’arrivo domenica sera.

3 – La spedizione potrebbe essere svolta nelle prime due decadi di settembre 2009 per tenere conto delle ore di luce di quel periodo dell’anno.

4 – L’organizzazione della spedizione deve considerare anche alcuni aspetti di tipo scientifico in ambito ecologico, naturalistico, etnografico propri del territorio che il fiume attraversa.

5 – Lo scopo della spedizione è quindi di tipo scientifico, culturale per l’aspetto della restituzione dei dati dello studio, sotto forma di una pubblicazione (on-line e/o cartacea) da diffondere presso le Università di Padova e Venezia, Centri Studi, Regione Veneto, Provincie di Treviso, Padova e Venezia e principali città toccate dalla spedizione lungo la discesa del fiume Sile.

6 – Uno scopo collaterale, ma non per questo non meno importante, è quello della propaganda e promozione dell’Associazione. In effetti questo evento si va ad aggiungere a quelli di Mapping Party che sin dalla fondazione, Geograficamente attua sul territorio. La promozione di sè stessa e delle attività che svolge e potrà svolgere nel territorio passa attraverso questa ben focalizzata attuazione di eventi. E’ da sottolineare che anche mediante la spedizione si possono contattare soggetti diversi e quindi contribuire a dare vita a possibili azioni sinergiche e di cooperazione con altri soggetti (enti e privati). La promozione è quindi effettuata attraverso la divulgazione delle informazioni delle attività di Geograficamente sostiene tutte queste attività durante il corso della spedizione geografica.

7 – Questa diffusione sarà ottenuta mediante stampa, media audio-video, prima, durante e successivamente alla conclusione dell’evento.

8 – Tutta la fase organizzativa non squisitamente nautica verrà svolta dall’Associazione, mentre l’aspetto della logistica e la concreta conduzione della spedizione in Kayak potrebbe essere compiuta in cooperazione con altre associazioni.

Questa breve descrizione è data prima di tutto per lanciare l’iniziativa tra tutti i soci di Geograficamente, ma anche per catturare l’attenzione di coloro che pur non facendone parte desiderassero cooperare, partecipare alla spedizione, alle attività di supporto logistico e organizzativivo. Prossimamente approfondiremo con i dettagli, quali composizione dello staff della spedizione, individuazione dei tracciati ed altre informazioni ora allo studio.

Mappers

Sabato 6 Giugno 2009

Il piacere di mappare un territorio è un nuovo aspetto del segnare un tragitto, che si apprende osservando quello che ci circonda. E’ una forma ludica di assorbire le immagini della terra e della natura considerando i dettagli che si incontrano facendo un’ escursione. La cosa interessante è che nel contempo si può sperimentare una vera e propria cognizione geografica di quello che si sta facendo. Si scopre che tuttavia non si tratta solo di una semplice escursione sul territorio, eseguita con un GPS. Si tratta di osservare le caratteristiche geomorfologiche, le curve di livello, i percorsi che tracciano i corsi d’acqua, le aree di macchia, le porzioni rocciose e le presenze antropiche. In pratica tutti i segnali che produce la natura e che contraddistinguono un territorio. Mappers sono persone che disegnano il territorio mediante occasioni d’incontro geografico. Questi eventi si chiamano “mapping party” e sono interessanti per comprendere, come anche camminatori di montagne, appassionati di MTB e runners, rimangano affascinati dall’idea di scoprire una maniera differente di conoscere il territorio.  Si sa, spesso si va, si sceglie di andare per una via, per un percorso, per caso e per curiosità. Talvolta si fa un’analisi accurata della cartografia, si prendono le misure. Sono misure proprie di ciò che si conosce, come il proprio limite, oppure come nel caso di un territorio non ancora mappato, si tratta di misure ignote. In ogni caso si fa perchè ci è stato suggerito e perchè rappresenta in qualche modo, una sfida. Alla base c’è sempre uno stimolo di scoperta. Certamente può essere legato alla passione, ma anche alla ricerca, allo studio, all’esplorazione. Introdurre alla “tecnologica” attività di mappare un territorio, un gruppo di camminatori in quota, esperti di orienteering e “vecchi” soci CAI è senza dubbio stimolante. Si osserva come intimamente si fidino solo della propria esperienza. Il GPS spesso viene considerato come intruso. Mappers e MTB o Runners si sentono però portati ad osservare tutto con indulgenza. Per fare una metàfora si può pensare alla stessa che provano anche i vecchi fotografi. Quelli che usano la lastra d’argento e scattano in analogico bianco e nero. E’ l’indulgenza che porta il sorriso che compare sulle loro labbra quando osservano i neo acquirenti delle reflex digitali. Tutto questo l’ho potuto appurare durante una lunga preparazione. Ho raccolto il materiale per la realizzazione di una conferenza sull’utilizzo dei GPS per scopi escursionistici e mi sono dato del tempo. Ho iniziato a frequentare i siti web dei bikers, di coloro che praticano MTB e dei trekkers. Con un certo mio stupore sono diventato uno di loro. Ho preparato lo zaino e sono andato in montagna con la cartografia della zona. Non si può insegnare qualcosa a qualcuno se prima non lo si è fatto, praticato sul terreno. Non si può spiegare nulla che non si è veramente sperimentato e quindi ho realizzato una piccola serie di percorsi in quota sulla neve. Poi anche giri in bicicletta, progettandoli in anticipo per poi restituirli sul GPS eseguendoli realmente. Successivamente mi sono mosso in moto e ho usato il GPS in altro modo, con altri tempi. Valli e colline e poi pianura, sempre con il GPS nella tasca grande sopra al serbatoio. Sotto il profilo squisitamente pratico sono sempre partito dalla carta. Cartografia escursionistica studiata e ordinata secondo il percorso che avevo deciso di preparare. Ho usato un GARMIN MAP 60 e come software quello in dotazione Mapsource il cui manuale di riferimento è scaricabile liberamente a questo link. E’ giusto considerare come questo pacchetto Garmin non sia software Open Source, ma un pacchetto proprietario. Tuttavia devo ammettere che l’operatività è stata fluida e semplice. Progettare percorsi con questi strumenti è davvero agevole anche per chi non ha grande esperienza di GIS.

Docu-film: Bibione bye bye one (quando la realtà supera di molto l’immaginazione)

Sabato 25 Aprile 2009

bibioneBibione bye bye one” del regista Alessandro Rossetto è un documentario-film, ed è un piccolo capolavoro imperdibile. Come riuscire a vederlo? …. O venire MERCOLEDI’ prossimo 29 APRILE, ore 20.45, al Centro Universitario di PADOVA (in VIA ZABARELLA 82, a 50 metri da Coin), con proiezione aperta a tutti e gratuita (fa parte di una rassegna di docu-film iniziata il 4 marzo scorso con Himalayan Blackout). Se non potete venire, il dvd è acquistabile presso la DocVideo (vedi in internet docvideo.it).

Quest’opera filmica è del 1999, e racconta (in 75 minuti) un’estate a Bibione, città di mare “inventata” una quarantina di anni fa dal nulla, per contribuire a “creare” il “turismo di massa”, le vacanze al mare di una generazione (e dei suoi figli) che aveva raggiunto un certo piccolo benessere, e cercava il mito e il diversivo della vacanza (fino a quel tempo appannaggio solo di pochi). E “Bibione bye bye one” è tante cose assieme. Un’opera artistica di grande pregio, che, usando il “bianco e nero” racconta storie delle persone, le “vite degli altri”, senza annoiare (anzi!). E’ allo stesso tempo uno spaccato di un’umanità che, sì, ha raggiunto un piccolo benessere, ma sembra (è) del tutto perduta, si muove senza alcun senso di sè stessa. E’ un film anche ironico e divertente, che sembra lo specchio (in cui ancora ci muoviamo) che riflette noi stessi, i nostri genitori, un Nord-Est che forse si prende un po’ troppo sul serio nel passaggio dalla miseria alla ricchezza; e che cerca anche il divertimento, ma non sa bene come.  Se vogliamo guardare i nostri ”paesaggi urbani”, inventati da chissachì e che ci circondano quotidianamente, se vogliamo scoprire noi stessi, la nostra comunità, del recente passato e del presente; se vogliamo (volete) tutto questo, “Bibione Bye Bye One” diventa imperdibile.     Allora vi aspettiamo (per chi non è troppo lontano…) a Padova la sera di mercoledì 29, alle nove meno un quarto, in Via Zabarella 82. Poi, al temine del filmato, se volete direte la vostra, cosa ne pensate; anche con il contributo di un professore universitario, Mauro Varotto, geografo, esperto di paesaggi urbani. Vi aspettiamo. (continua…)