Chi siamo e cosa vogliamo
Chi siamo (come soci fondatori)
Siamo persone che in questi anni si sono conosciute a Padova, al Dipartimento di Geografia. Alcune di noi si sono laureate in Geografia, altre stanno studiando questa materia; altre ancora sono semplicemente appassionate di tematiche geografiche. Nel nostro incontrarsi è nata l’idea dell’Associazione “Geograficamente”, aperta a chiunque ami la Geografia nelle sue molteplici formulazioni.
Cosa vogliamo
Da troppo tempo il ruolo del Geografo (come studioso del paesaggio, del contesto urbano) è stato fatto proprio da altre categorie professionali: per questo vogliamo creare quelle competenze specifiche e innovative per ridare dignità e valore al lavoro del Geografo, come figura di conoscenza dinamica dei territori e delle genti che li abitano.
Vogliamo valorizzare il ruolo della Geografia nella nostra società: individuare per tale disciplina una sua identità chiara che analizzi e dia soluzioni compatibili alle mutazioni perenni (e non sempre virtuose) dei nostri Territori.
Vogliamo essere portatori di PROPOSTE concrete e innovative nella conservazione e trasformazione del paesaggio, considerando tali proposte in tutte le loro variabili (ambientali, sociali, antropologiche, economiche…).
L’Associazione è aperta a tutti quelli che vogliono confrontarsi e che amano la Geografia, per iniziative di conoscenza, conservazione e trasformazione virtuosa del paesaggio.
Il presidente dell’associazione
Sebastiano Malamocco


Mercoledì 1 Ottobre 2008 alle 8:05 |
cari, complimenti per la vostra iniziativa… mi piacerebbe scambiare due righe con voi per un confronto circa la performatività dei media e la geografia. mi chiamo Lorena Rocca e sono ricercatrice presso il Dipartimento di geografia di PD. MI occupo di partecipazione e nuove tecnologie, l’ultina creazione un geoblog a servizio della città di VE per far discutere i cittadini su temi legati alla sostenibilità locale. Se vi trovate in Dipartimento fate un salto da me che scambiamo due parole.
cari saluti
Lorena
Sabato 31 Gennaio 2009 alle 12:50 |
Ho trovato il vostro link, nel blog Cartesensibili, e certamente sarebbe graditissimo il vostro punto di vista. Non solo l’arte intesa come scrittura o arti figurative o multimediali, ma anche come bagaglio di conoscenza e memoria attraverso strumenti che vanno dalla capacità di leggere e ri-tessere quel mosaico di dati che il paesaggio,la terra, accumula in sé e spesso oggi, troppo spesso, viene dimenticato favorando solo parti di quei com-ponenti. Sarei dunque molto interessata ad ospitare una vostra proposta relativa alla lettura dello stato di fatto, sia a livello regionale o nazionale o a più vasta scala, dipende solo da voi, in cui si visualizzi con chiarezza d’intenti ciò che è l’oggi, come secondo voi si evolverà e quali sono o possono essere le varianti alle proposte o all’evoluzione ipotizzata. Ringraziandovi fin d’ora, porgendovi i miei più vivi auguri per un fruttuoso lavoro che coinvogla più ambiti, oltre il vostro (personalmente prediligo la collaborazione all’antagonismo concorrenziale) fernanda ferraresso, curatrice di CARTESENSIBILI
http://cartesensibili.wordpress.com
Lunedì 1 Giugno 2009 alle 12:24 |
salve,
mi chiamo gianni belloni e lavoro a Carta Estnord, il supplemento mensile nordestino del settimanale Carta. vorrei prendere contatto con voi. se volete scrivetemi una mail che poi vediamo di possibili collaborazioni…
gianni belloni
Martedì 7 Luglio 2009 alle 7:01 |
saluto tutti, in special modo Sebastiano Malamocco, che da un po’ non sento (la colpa è mia principalmente).
Porto questo sito e questo movimento, anche se, penso, forse già conoscete le sue azioni. Ho letto gli ultimi articoli, relativi all’uso delle risose a livello extranazionale (proposte di Rubbia) ela tappetizzazione dei desrti con pannelli solari non riesca a vederla come una delle migliori soluzioni. Penso che anche i progettisti, invece di continuare a perdersi in progettazioni a chiaro scopo di lucro,dovrebbero interessarsi maggiormante, con ricerche approfondite, non solo quelle degli studenti dei propri corsi, e in parallelo con altre fonti di studo, alla ricerca di soluzioni abitative davvero diverse che usino le risorse insediative o insediabili tenendo conto delle qualità di superficie ma anche di sottosuolo delle regioni, con minor spreco delle risorse ai fini di riscaldamento e raffreddamento.
Il sito a cui facevo riferimento pocanzi è il seguente:
http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=113&Itemid=1
un saluto a tutti e grazie per il vostro percorso.ferni
Mercoledì 21 Ottobre 2009 alle 23:16 |
Salve, sono un docente di geografia agli ITC, solo ora ho scoperto questo blog e la associazione che lo gestisce. Da più di 25 anni insegno questa disciplina che non finisce di appassionarmi, purtroppo è da 25 che vive sul filo del rasoio della scomparsa come disciplina specialistica negli ITC. Ogni volta che occorrevva tagliare o aggiungere qualche disciplina a farci le spese la nostra disciplina era tra quelle che più ne faceva le spese. La cosa strana è che sempre ho sentito colleghi che invece ne riconoscevano l’importanza educativa e formativa.
Ultimamente continuo a ripetere che chiederò al WWF di riconoscere noi docenti di geografia specie protetta in quanto in via d’estinzione.
L’avere scoperto la vostra associazione mi ha fattto enorme piacere.
Non ne sono tanto convinto ma voglio voglio credere a quanto avete scritto “la geografia non è in crisi, si sta solo redifinendo”.
Da oggi vi seguirò