Energie rinnovabili e sostenibilità/2 – Il caso di Schönau im Schwarzwald

Ieri sera Report (tutte le domeniche ore 21.30 su RaiTre) parlava di sviluppo sostenibile. All’interno dell’interessantissimo reportage (che potete trovare sul sito della trasmissione: http://www.report.rai.it/) è stato presentato il caso di questa cittadina (2.500 abitanti circa) famosa per la sua autogestione energetica.

La loro esperienza può farci riflettere sull’importanza della partecipazione attiva dei cittadini nella pianificazione (in questo caso energetica) ma anche sull’attuale modello di sviluppo basato sulle grandi centrali. È utile sottolineare che loro non si sono fermati ad una semplice e legittima opposizione ma hanno saputo proporre un nuovo modello più sostenibile.

La storia di questa piccola rivoluzione culturale inizia dopo il disastro di Chernobyl quando alcuni cittadini decisero di impegnarsi per un futuro senza nucleare. Dopo aver acquisito le linee elettriche comunali, iniziarono a produrre energia con tecnologie alternative e decentrate riattivando alcune centrali idroelettriche e finanziando degli impianti di cogenerazione.

Per saperne di più:

http://www.ews-schoenau.de/Informationen/International/italy1.asp

4 thoughts on “Energie rinnovabili e sostenibilità/2 – Il caso di Schönau im Schwarzwald

  1. sebastiano malamocco martedì 18 marzo 2008 / 1:02

    ho scritto un mio commento, su questo tema, nella notizia precedente; ma penso che sulle energie rinnovabili e sulle proposte da fare, dovremo fare un apposito “contenitore” di notizie, ma anche avere la capacità di “organizzarle” queste notizie, fare dei raggruppamenti e delle sintesi, per fare delle proposte concrete, attuabili, nei nostri Territori…. (ci vorrebbe qualcuno che lo facesse come tesi, e poi usarlo per…)

  2. albertograva martedì 18 marzo 2008 / 10:23

    ecco abbiamo trovato la tesi per Paolo! così gli diamo una mano!

  3. albertograva martedì 18 marzo 2008 / 10:29

    scherzi a parte… sono d’accordo con il presidentissimo!
    potrebbe diventare un nostro argomento forte, visto che le iniziative non mancano e i campi di applicazione sono molti ampi, potremmo cominciare per esempio a lavorare su un piccolo comune per provare a proporre qualcosa, anche giusto per stimolare gli abitanti di quel comune a vedere le cose in modo diverso…

  4. paolomonegato martedì 18 marzo 2008 / 10:40

    Penso che se ne debba occupare l’associazione. Quello dell’energia sarà uno dei nostri temi forti….
    Comunque sono d’accordo con Alberto: per prima cosa dobbiamo individuare un piccolo comune che faccia al caso nostro.

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