Dalla lampadina ai distretti energetici

energia_pulita.jpgE’, in sostanza, questo l’obiettivo del progetto proposto dall’Enea, in occasione del workshop “Dall’ecobuilding al distretto energetico: ricerca e governance verso nuovi modelli di sviluppo”. Il concetto ispiratore è quello di evolvere, pur rispettando le caratteristiche delle nostre realtà locali, verso i modelli già applicati con successo nel Nord Europa.

Fino ad oggi, le attività di implementazione di sistemi di microgenerazione alimentati da fonti rinnovabili o gli interventi di riqualificazione energetica sono sempre stati pensati, proposti e realizzati come parti separate tra loro.

Il progetto sviluppato dall’ENEA, invece, guarda ad ogni singola attività o intervento come alla componente di unico sistema complesso. Questa è la strada da imboccare per realizzare in Italia una rete di microgenerazione diffusa sul territorio.

Occorre abbandonare , quindi, la logica del particolare, comprendere che risparmio energetico = sostituzione di lampadine o sostituzione di impianto di climatizzazione non costituisce l’unica equazione possibile, ma che invece, il perseguimento del risparmio energetico deve includere la valutazione di un’offerta integrata, quale, ad esempio, quella relativa agli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili, agli strumenti di controllo ed ai sistemi di illuminazionne. Sino alla creazione di veri e propri distretti energetici, i power park, caratterizzati da tecnologie integrate in un unico sistema. Occorre pensare in termini di tecnologie di sistemi, progettare sistemi articolati e capacità di controllo relativo.

Secondo Mauro Annunziato, Direttore dell’Unità di Supervisione dei Sistemi Energetici dell’ENEA, questo è il primo passo verso la realizzazione nel futuro delle smart grid, le reti intelligenti: un modo di pensare la trasformazione del sistema elettrico, con tanti nodi, ognuno autosufficiente in termini di produzione d’energia e una serie di connessione di questi nodi. Quello di cui parliamo oggi sono questi nodi, i “power park”, distretti che cerchiamo di rendere autosufficienti, per costruire domani la smart grid.

I progetti di power park in Italia sono circa 15: nel 2008 ne partiranno 3.

Mario Delfino on paroleverdi.blogosfere.it

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