Summer School Delta del Po

La costruzione di scenari in territori fragili

Comune di Porto Viro – Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo – Osservatorio Delta del Po – IUAV

Facoltà di Architettura – Facoltà di Design ed Arti – Facoltà di Pianificazione del Territorio

durata: 21 luglio > 1 agosto 2008

Il compito che la Summer School si prefigge è innanzitutto quello di individuare risorse e criticità del territorio del Delta del Po e di predisporre scenari per il loro utilizzo virtuoso.

Le azioni dovranno confrontarsi innanzitutto con le “logiche di terra e acqua” proprie di un territorio fragile e investito da importanti cambiamenti climatici.

Questi caratteri, l’uno specifico del territorio in esame e l’altro dovuto alle sue trasformazioni nel tempo, stanno producendo deltasignificativi effetti sui luoghi e sui modi di abitare il Delta e dovranno guidare la costruzione degli scenari.

1. Cosa succederebbe se si inasprissero gli aspetti di fragilità di questo territorio (avanzamento del cuneo salino e progressiva scomparsa degli ambienti di acqua dolce, subsidenza dei suoli, ecc.) mettendo in discussione la sua stessa abitabilità (impossibilità di coltivare, di costruire, di far funzionare un’economia)? Attraverso quali interventi, e attraverso quali forme di coordinamento, risulterebbe possibile contrastare e governare i caratteri di “una nuova fragilità”?

2. Cosa succederebbe se buona parte del territorio agricolo fosse destinato alla produzione di biomassa da indirizzare a piccoli impianti (dislocati diffusamente)? Quale tipo di paesaggio produttivo, sia agricolo che energetico, ci si potrebbe verrebbe immaginare? Quali conseguenze sul sistema insediativo? Quali ricadute nella gestione del territorio porterebbe con se l’attivazione di politiche energetiche incentrate sulle fonti rinnovabili?

3. Cosa succederebbe se tutto il territorio del Delta assumesse i caratteri di parco? Cosa succederebbe se la tutela attiva diventasse il motore economico del territorio, promuovendo un turismo consapevole alla ricerca di questi caratteri? Quali trasformazioni ci si potrebbe immaginare? Come si riarticolerebbe l’accessibilità all’area, ai principali attrattori naturalistici e culturali introducendo un sistema di slow mobility a supporto del parco? Quali progetti e politiche consapevoli potrebbero sostenere queste ipotesi? Quali attori locali potrebbero assumere un ruolo attivo nella gestione di tali politiche?

Nella costruzione degli scenari, queste domande inducono ad alcune riflessioni implicite e trasversali che riguardano:

1. limiti e relazioni: quali sono le scale di riferimento e i diversi limiti del Delta del Po?

2. Geografie e logiche: come interpretare e attraverso quali geografie strutturare il territorio?

3. Networks e sistemi: come articolare i flussi in base al diverso utilizzo delle risorse?

4. Habitat e culture: come articolare il paesaggio per un nuovi stili di vita?

locandina

per maggiori informazioni andate a questo link:

http://www.iuav.it/Didattica1/SUMMER-SCH/Summer-Sch/index.htm

La scuola sarebbe aperta solo a studenti di lauree specialistiche, ma chi di voi di Geografia fosse interessato può inviare una mail con la richiesta di partecipazione alla signora de-rossi, e poi in caso verrete contattati.

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