Georisparmio termico – un regolamento edilizio che indica come costruire una casa ecologica (o ristrutturare ecologicamente un’abitazione)

foto_casa-ecologica1 L’ultima stesura del decreto “anticrisi” del Governo ora approvato in Parlamento, ha rettificato quel provvedimento (di cui abbiamo qui dato notizia nell’articolo del 6 gennaio scorso) che di fatto toglieva il 55% dai lavori di installazione di dispositivi (come i pannelli solari) per il risparmio termico nelle abitazione. Ebbene, l’agevolazione del 55% sui costi sostenuti, ora è tornata pienamente in vigore: l’unica modifica è che se ne può usufruire in 5 anni anziché 3 com’era prima (in pratica se installate dei pannelli solari, il 55% del costo vi sarà rimborsato con la dichiarazione dei redditi in 5 anni). Il settore economico-industriale, che si sta avviando verso questa nuova frontiera dell’energia pulita, ora può tirare un sospiro di sollievo. E, naturalmente, questa è una buona notizia per tutti quelli che (finanze permettendo) vorranno riqualificare la propria abitazione in senso ecologico.

INDICAZIONI PER COSTRUIRE O RISTRUTTURARE UNA CASA ECOLOGICA

Ma qui vogliamo proporre (per le vostre Amministrazioni Comunali) delle modifiche possibili al Regolamento Edilizio, per inserire prescrizioni tecniche dettagliate (alcune con carattere obbligatorio, altre facoltative) perché si costruiscano o si ristrutturino case ad alta qualità di risparmio energetico.    Partendo dal fatto che  le attuali abitazioni attualmente consumano in media combustibile equivalente a 15-20 litri di gasolio al metro quadro per anno (è questo il parametro che si usa), noi pensiamo che, per le case in costruzione o in ristrutturazione, si possa arrivare (con un costo superiore di solo il 3% del totale, secondo studi effettuati) a un consumo non superiore a l’equivalente di 7  litri di gasolio al metro quadro per anno (così da dimezzare gli attuali consumi).

Vi proponiamo quindi, qui di seguito, una proposta di “ordine del giorno” da sottoporre a possibili vostri amici consiglieri comunali (che a loro volta dovrebbero proporlo in Consiglio Comunale) che indica in modo anche dettagliato le modifiche che il regolamento edilizio comunale può da subito adottare per dare indicazioni precise ed efficaci alla costruzione e/o ristrutturazione di una casa veramente ecologica (e senza spender molto).

(bozza/proposta di) MOZIONE per un

“REGOLAMENTO EDILIZIO di innovazione nel modo di costruire”

Il Consiglio Comunale di _________________, riunitosi in data _________ ,

premesso che è cosa necessaria e prioritaria che l’attività edificatoria, prevista e regolata dai vigenti strumenti urbanistici, nel nostro Comune si svolga sempre di più con criteri di efficienza ed inserimento equilibrato di ogni nuova costruzione nel contesto territoriale esistente, salvaguardando il patrimonio storico e ambientale di tutta la nostra Comunità;

visto che sempre più si rende necessario che le abitazioni, ma anche gli edifici adibiti ad attività economica o di altro genere, siano conformi a criteri compatibili con l’ambiente, e in particolare siano efficienti: -nel risparmio energetico, -nell’uso e consumo razionale di beni primari come l’acqua, -nella loro stessa costruzione con l’utilizzo di materiali il più possibile naturali e non nocivi;

posto che l’elevato costo delle fonti energetiche, l’urgenza di ridurre l’inquinamento atmosferico che i combustibili fossili procurano, la necessità di razionalizzare l’uso di risorse fondamentali come l’acqua, tutto questo porta alla necessità di promuovere efficaci azioni di risparmio energetico e delle risorse naturali;

considerate le sempre maggiori opportunità offerte dagli avanzamenti della tecnologia, con l’obiettivo di realizzare una “Casa Clima”, con criteri di efficienza energetica, ecologica e di benessere, attraverso la promozione del risparmio energetico e la diffusione di fonti rinnovabili come l’energia solare;

tenuto conto delle proposte normative e dei progetti di legge in corso di approvazione, come la Direttiva Europea sulla Certificazione Energetica degli Edifici, già recepita dall’Italia;

visto che le attuali abitazioni attualmente consumano in media combustibile equivalente a 15-20 litri di gasolio al metro quadro per anno;

per quanto fin qui premesso, questo Consiglio Comunale si impegna a promuovere la revisione del Regolamento Edilizio Comunale, con modifiche strutturali nelle prescrizioni per la costruzione o ristrutturazione di edifici e abitazioni, in modo che esse vengano ad avere un consumo energetico massimo non superiore a l’equivalente di 7 (sette) litri di gasolio al metro quadro per anno, così da dimezzare gli attuali consumi. In particolare la ridefinizione del Regolamento dovrà ben dettagliare quanto segue:

1. quali dovranno essere, per ogni nuovo edificio e abitazione autorizzata (ma anche in quelle da ristrutturare), gli interventi costruttivi obbligatori e quelli invece suggeriti (facoltativi). In particolare gli interventi obbligatori dovranno essere:

· sulla realizzazione di strutture di tamponamento (pareti verticali, coperture, etc.) con un livello di isolamento termico ben determinato e con lo scopo di ridurre il consumo di energia sia nella stagione invernale che in quella estiva;

    • sull’utilizzo di doppi/tripli vetri basso-emissivi;

· sul controllo della “temperatura ambiente”, con valori precisi e misurabili attraverso sistemi di regolazione locale;

· sull’installazione di caldaie idonee al risparmio energetico (come quelle “a condensazione”, generatrici di calore con un consumo di combustibile ridotto);

· sull’installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda, capaci di coprire l’intero fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria, nel periodo in cui l’impianto di riscaldamento è disattivato;

· sulla contabilizzazione del calore per unità abitativa, con una spesa energetica dell’immobile ripartita in base ai consumi reali effettuati da ogni singolo proprietario.

· sull’utilizzo dell’acqua piovana per tutti gli usi non prettamente igienico-sanitari.

Tra gli interventi suggeriti-facoltativi, il Regolamento dovrà trattare la tematica della ventilazione meccanica controllata, dello scambio termico dell’aria in uscita ed in entrata, l’installazione di impianti di riscaldamento di tipo radiante a bassa temperatura per permettere l’utilizzo del solare termico (l’obiettivo concreto futuro potrà essere un consumo energetico ulteriormente ridotto).

2. l’inserimento delle nuove costruzioni dovrà avvenire ed essere regolamentato non solo all’interno di esse, ma anche nel rispetto ambientale del contesto esterno: -nella permeabilità, lo scolo e il recupero delle acque meteoriche; -negli spazi verdi diffusi; -nel sistema di illuminazione notturno efficiente ma a basso consumo di energia, evitando l’inquinamento luminoso (flusso di luce orientato verso il basso); -nell’adeguata distanza delle costruzioni al fine di un corretto soleggiamento; -nelle alberature di protezione dal calore estivo. Per quanto riguarda il consumo di acqua potabile ci dovranno essere sistemi di: a) adozione di dispositivi per la regolazione del flusso di acqua dalle cassette di scarico dei bagni, b) utilizzo delle acque meteoriche per l’irrigazione del verde dei giardini e per tutti gli usi non igienico-sanitari-alimentari;

3. ogni intervento di installazione di migliorìe facoltative energetiche (pannelli solari termici o fotovoltaici, o sistemi eolici, o quant’altro si possa prevedere), entro determinati limiti e con l’adozione di soluzioni idonee per gli edifici vincolati, dovrà essere soggetto alla massima semplificazione burocratica, escludendolo dagli obblighi amministrativi e finanziariamente onerosi ora vigenti; adottando così, in aree non sottoposte a particolari vincoli, forme di semplice comunicazione;

4. l’Amministrazione comunale dovrà favorire la realizzazione di questi interventi innovativi nella costruzione degli edifici anche attraverso specifiche agevolazioni e incentivi, o fiscali (riduzione sull’ICI o scomputo di quote di oneri di urbanizzazione), o economici (accordi con istituti di credito per finanziamenti a tassi agevolati). Il rispetto, da parte dei cittadini che costruiscono, anche di quelle prescrizioni solo facoltative indicate nel Regolamento, suggerite ma non obbligatorie, potrà essere elemento nel Regolamento Edilizio di indizione di un punteggio di qualità per ciascuna abitazione, per ottenere i tipi di agevolazioni previste.

5. L’applicazione degli indirizzi normativi obbligatori riportati nella presente mozione dovranno essere fatti propri, in primis, dalla nostra Amministrazione, con l’adeguamento a tali prescrizioni di tutti gli edifici del patrimonio comunale.

Al fine di giungere ad una sostanziale modifica del Regolamento Edilizio nel senso fin qui indicato, questo Consiglio Comunale dà mandato alla Commissione Urbanistica, di concerto con l’Assessore competente, di redigere un testo e una proposta di modifica (anche avvalendosi di tecnici competenti e di esperienze di nuovi innovativi Regolamenti Edilizi sorti in questi anni in altri comuni italiani); proposta da rendere definitiva entro i prossimi 4 mesi dall’approvazione della presente mozione. Una volta redatto il testo di modifica del Regolamento Edilizio, esso sarà presentato al Sindaco e alla Giunta, e alla definitiva approvazione di questo Consiglio Comunale.

Addì _____________

MOZIONE APPROVATA CON VOTI _____ SU _____ PRESENTI

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