Georisparmio – abitare case energeticamente efficienti: l’idea di Klimahouse a Bolzano

immagine-casaclima-bolzano

Si intitola “Costruire il futuro” il tradizionale convegno internazionale di “Klimahouse”, fiera internazionale specializzata per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia, che si è svolto alla Fiera di Bolzano dal 22 al 25 gennaio scorso. “Costruire il futuro” è un titolo che racchiude più significati: l’edilizia abitativa è per tutti, è nel passato, ma è anche nel presente e soprattutto nel futuro; l’edilizia comunica la sua azione, progettuale e sociale e l’architettura CasaClima si fa conoscere soprattutto per i valori che comunica. I nostri edifici consumano quantità spropositate d’energia. Il continuo aumento dei costi e la pericolosa dipendenza dall’importazione di energia nonché minacciosi cambiamenti climatici impongono rapide prese di posizione.
Nel settore costruzioni esistono alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e per la protezione della natura. Ne abbiamo scritto in questo blog (vedi l’articolo del 19 gennaio scorso sulla proposta di regolamento edilizio ai Comuni per case energeticamente “risparmiose”)
Il progetto “CasaClima“, sviluppato in Alto Adige che rispetta questi criteri, sta facendo  scuola in tutta l’Italia (e vorremmo vedere risultati pratici anche in Veneto e nelle altre regioni).
Ad esempio. La nuova normativa edilizia della cittá di Bolzano – in vigore a partire da maggio 2007 – prevede che tutte le nuove costruzioni  dovranno avere le caratteristiche di una CasaClima B che corrisponde a un consumo massimo di 50 kwh/m²/anno (già dal 2002 le legge prevedeva  un consumo massimo  di 70 kwh/m²/anno). Inoltre le CasaClima B dovranno utilizzare obbligatoriamente l’energia solare, con pannelli termici ovvero con impianti fotovoltaici, per almeno il 25 % del fabbisogno termico.
La manifestazione, nata a Bolzano nel 2006, rappresenta oggi il punto d’incontro e di dibattito nazionale sul futuro dell’edilizia sostenibile ed energeticamente efficiente nel mondo del XXI secolo, in una società che, sempre più, ha la necessità di trovare nuove soluzioni per risparmiare energia.
Gli scopi che si prefiggeva il congresso 2009 “Costruire il futuro” sono assai ambiziosi e stimolanti. Si è parlato di materiali innovativi, nuove tecnologie e metodologie attraverso esempi pratici; con informazioni in merito agli ultimi materiali introdotti sul mercato e alle ultime tecnologie sviluppate per il riscaldamento e per il raffrescamento degli edifici. E sono state presentate anche moderne metodologie di costruzione.

Un altro dei principali obiettivi della quarta edizione del congresso è stato quello di proporre alle centinaia di istituzioni, cooperative ed organi, ma anche agli operatori, progettisti ed imprese, un’immagine diversa dell’edilizia abitativa sociale (e di dimostrare che l’edilizia si situa in un contesto sociale ed è davvero di tutti e per tutti.)
Il terzo pilastro dei “quattro giorni” a Bolzano: attraverso esempi concreti sono state fornite nuove idee e nuove strade da percorrere per riuscire a sensibilizzare a tutti i livelli, dallo Stato alle Regioni e ai Comuni fino ai singoli cittadini, sull’importanza di costruire e ristrutturare case ed edifici rendendoli energeticamente efficienti e sostenibili.

Vi invitiamo comunque a visitare il seguente sito (in merito al quarto Congresso Internazionale “Costruire il Futuro” nell’ambito di “Klimahouse 2009” a Fiera Bolzano): www.klimahouse.it.

E se Vi interessa dare un’occhiata o avere (scaricare) tutti agli atti dei vari convegni tenutesi a Bolzano in occasione della fiera KLIMAENERGY dello scorso ottobre 2008 (con tutti i seminari trecnici che si sono avuti), questo è il sito da cui potete scaricarvi gli atti:   www.fierabolzano.it/klimaenergy2008/

CasaClima rappresenta una nuova cultura edile per l’abitazione moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell’ambiente.

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One thought on “Georisparmio – abitare case energeticamente efficienti: l’idea di Klimahouse a Bolzano

  1. fernirosso domenica 1 febbraio 2009 / 10:30

    questo va bene ma a livello molto, “moltissimo”, territoriale. Noi:TUTTI NOI, gli architetti e i progettisti per primi, ma anche tutte le altre specialità e i rispettivi specialisti, sono tenuti a trovare ri-soluzioni ai problemi dei senza tetto, di tutti colori che, immigrati, vivono nelle abitazioni fatiscenti che nessuno recupera,visti i costi di manutenzione. si tratta di ricostruire tutto il patrimonio di edilizia industriale su nuove utilizzazioni di energia e meno spreco ed inquinamento con riciclo degli scarti ad uso combustibile o comunque come fonte riutilizzabile di energia o materia lavorabile.Si tratta di non abbandonare i rifiuti, oltre a non produrne di non smaltibili, ma si tratta di cercare una collaborazione davvero non manovrata per scopi di speculazione,come sempre, fino ad oggi, è avvenuto.Dalla costruzione delle case Gescal alle Iacp, la legge ha mantenuto in piedi solo una frode ai danni di chi, quelle case, le ha pagate carissime e più di una volta. Non si tratta,dunque, solo di una piccola porzione di parco abitativo ma di uno studio collettivo sulle risorse da redistribuire e utilizzare con lungimiranza. La settorialità e la territorialità continueranno a dare adito, amio avviso, a quelle gestioni nazionlistiche, o addirittura territoriali o regionali, che hanno condotto ai problemi di oggi.fernanda.f

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