La scoperta delle suggestioni del fiume Sile in una piccola spedizione ecologica e scientifica (e di studio del rapporto del fiume con chi ci vive vicino). Proposta di partecipazione.

Fin dai tempi più remoti il clima mite dell’area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive. Sull’antica pianura alluvionale, una grande “spugna” di ghiaie e argilla formatasi 14, 17 mila anni fa con il ritiro dei ghiacciai e al cui centro scorre il fiume, si susseguirono i primitivi dell’Età della pietra, la civiltà del bronzo e quella del ferro; vennero poi i Romani, i Comuni e la Repubblica Veneta.
Fin dai tempi più remoti il clima mite dell’area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive. Sull’antica pianura alluvionale, una grande “spugna” di ghiaie e argilla formatasi 14, 17 mila anni fa con il ritiro dei ghiacciai e al cui centro scorre il fiume, si susseguirono i primitivi dell’Età della pietra, la civiltà del bronzo e quella del ferro; vennero poi i Romani, i Comuni e la Repubblica Veneta.

L’Associazione Geograficamente intende nei prossimi mesi approfondire i vari contesti che caratterizzano il fiume Sile, dalle sue sorgenti a Casacorba (comune di Vedelago), fino allo sfociare del fiume nella Laguna. E questo a partire da una piccola spedizione in kajak  da tenersi nel mese di settembre (di cui qui sotto vi riproponiamo i contenuti minimi, già peraltro pubblicati in questo blog). La spedizione avverrà se riusciremo a trovare un numero adeguato di partecipanti (sennò rinunceremo ma lo stesso studieremo il fiume passo a passo nelle sue varie caratteristiche), ed è aperta a tutti quelli che sarebbero interessati a partecipare; e i dettagli precisi di essa li esporremo ai possibili potenziali interessati entro la metà di questo mese di luglio. Se la cosa vi interessa, o perlomeno volete saperne di più e capire meglio di cosa si tratta, scrivete alla mail del nostro coordinatore di quest’iniziativa, Renato Augelli (possibilmente entro il 10 luglio: vi faremo sapere i dettagli e solo dopo potrete decidere se siete veramente interessati ai successi passi per la partecipazione).

Parco Naturale Regionale Fiume Sile, Flora e fauna. Di straordinario interesse sono la flora e la fauna presenti lungo i 95 Km. del corso del fiume Sile. Numerose sono le piante acquatiche, gli arbusti e i canneti oltre a fiori (in particolare alle sorgenti di Casacorba è possibile ammirare delle specie uniche di orchidee) e a una vegetazione di tipo forestale (frassini, olmi e carpini) tra cui trovano il loro habitat naturale numerose specie animali (ricci, testuggini d'acqua, bisce, ecc.) nonché uccelli (aironi, garzette, germani reali, usignoli di fiume, gallinelle d'acqua e molti altri). Nella foto: una famigliola cigni a "passeggio" nell'Oasi di Cervara.  (Foto Ettore Galata Rizzardini)
Parco Naturale Regionale Fiume Sile, Flora e fauna. Di straordinario interesse sono la flora e la fauna presenti lungo i 95 Km. del corso del fiume Sile. Numerose sono le piante acquatiche, gli arbusti e i canneti oltre a fiori (in particolare alle sorgenti di Casacorba è possibile ammirare delle specie uniche di orchidee) e a una vegetazione di tipo forestale (frassini, olmi e carpini) tra cui trovano il loro habitat naturale numerose specie animali (ricci, testuggini d'acqua, bisce, ecc.) nonché uccelli (aironi, garzette, germani reali, usignoli di fiume, gallinelle d'acqua e molti altri). Nella foto: una famigliola cigni a "passeggio" nell'Oasi di Cervara. (Foto Ettore Galata Rizzardini)

UN  SPEDIZIONE SUL   SILE

1 – La spedizione è organizzata dall’associazione Geograficamente come evento scientifico di mappatura del fiume Sile a partire dalla sua sorgente (principale risorgiva a ovest) sino alla foce in mare adriatico.

2 – La realizzazione della spedizione dovrebbe essere temporalmente schedulata per il mese di settembre 2009 ed avrebbe la durata ininterrotta di tre o quattro giorni.  Per offrire la possibilità di avere un adeguato numero di partecipanti si può prevedere la partenza il giovedì o il venerdì e l’arrivo domenica sera.

3 – La spedizione potrebbe essere svolta nelle prime due decadi di settembre 2009 per tenere conto delle ore di luce di quel periodo dell’anno.

4 – L’organizzazione della spedizione deve considerare anche alcuni aspetti di tipo scientifico in ambito ecologico, naturalistico, etnografico propri del territorio che il fiume attraversa.

il Sile a Musile di Piave
il Sile a Musile di Piave

5 – Lo scopo della spedizione è quindi di tipo scientifico, culturale per l’aspetto della restituzione dei dati dello studio, sotto forma di una pubblicazione (on-line e/o cartacea) da diffondere presso le Università di Padova e Venezia, Centri Studi, Regione Veneto, Provincie di Treviso, Padova e Venezia e principali città toccate dalla spedizione lungo la discesa del fiume Sile.

6 – Uno scopo collaterale, ma non per questo non meno importante, è quello della propaganda e promozione dell’Associazione. In effetti questo evento si va ad aggiungere a quelli di Mapping Party che sin dalla fondazione, Geograficamente attua sul territorio. La promozione di sè stessa e delle attività che svolge e potrà svolgere nel territorio passa attraverso questa ben focalizzata attuazione di eventi. E’ da sottolineare che anche mediante la spedizione si possono contattare soggetti diversi e quindi contribuire a dare vita a possibili azioni sinergiche e di cooperazione con altri soggetti (enti e privati). La promozione è quindi effettuata attraverso la divulgazione delle informazioni delle attività di Geograficamente sostiene tutte queste attività durante il corso della spedizione geografica.

7 – Questa diffusione sarà ottenuta mediante stampa, media audio-video, prima, durante e successivamente alla conclusione dell’evento.

8 – Tutta la fase organizzativa non squisitamente nautica verrà svolta dall’Associazione, mentre l’aspetto della logistica e la concreta conduzione della spedizione in Kayak potrebbe essere compiuta in cooperazione con altre associazioni.

il Sile a Treviso (in fondo si vede Ponte San Martino)
il Sile a Treviso (in fondo si vede Ponte San Martino)
IL SILE

Il fiume Sile nasce a Vedelago (TV) e compie un percorso di 95 km che lo porta a sfociare prima nella laguna di Venezia ed infine nel Mare Adriatico: si tratta del fiume di risorgiva più lungo d’Europa.

Il Parco Naturale del Sile sorge proprio qui lungo il tracciato di questo unico e particolare fiume di risorgiva ed è ricco di fontanili, piccoli laghi, paludi e boschi, ma pure di ville nobiliari, mulini (Treviso di fatto era soprannominata il ‘Granaio della Repubblica’) e fornaci a testimonianza della presenza e delle opere idrauliche che la Serenissima realizzò fra XV e XVIII secolo (ma sono stati rinvenuti anche reperti di un’importante cultura palafitticola)

A partire dalle sorgenti fino ad arrivare all’Oasi di Cervara troviamo un ecosistema unico che conta numerosi piccoli animali ma anche piante acquatiche, canneti, arbusti ed anche vegetazione forestale: luogo ideale per respirare la natura godendosi una passeggiata lungo gli argini o un’escursione in barca.

Il primo tratto del del fiume, sopra Treviso, è quello più interessante sotto l’aspetto naturalistico perché vi si evidenzia il fenomeno delle risorgive, poi cambia ed è possibile percorrere le rive tramite percorsi ciclabili. Procedendo verso il mare, si trovano ex cave trasformate in laghetti e ambienti creati ad hoc dove si possono ammirare numerose specie di uccelli acquatici, poi in località Portegrandi il Sile si confonde con le acque della laguna.

Le tappe obbligatorie: le risorgive tra Casacorba e Torreselle, i fontanili, laghetti, aree paludose, pianure torbose, l’oasi di Santa Cristina, Villa Barbaro-Battaglia a Silea, Villa Cervellini a Cedon, Villa Mantovani, Villa Dall’Aglio-Gabbianelli a Lughignano e il Mulino Cervara.

il Sile a Portegrandi (inizio della Laguna)
il Sile a Portegrandi (inizio della Laguna)

Sile

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
« e dove Sile e Cagnan s’accompagna,tal signoreggia e va con la testa alta,che già per lui carpir si fa la ragna. »(Dante Alighieri, Paradiso IX, 49-51)

Il Sile (in veneto Sil /’sil/ o Siłe /’sie/) è un fiume di risorgiva del Veneto (95 km), considerato il più lungo del genere in Europa.

Nasce a Casacorba di Vedelago (TV), a circa 15 km da Treviso. Particolarmente caratteristiche sono le sue sorgenti risorgive, i cosiddetti fontanassi, situati al confine tra Casacorba e Levada di Piombino Dese (PD). Il più famoso è il fontanasso dea coa longa, ufficialmente considerato come sorgente del fiume e segnalato dalla presenza di una grande quercia.

Scorre con una certa sinuosità da ovest verso est per poi, una volta bagnato il capoluogo della Marca, piegare in direzione sud-est verso la Laguna Veneta.

Sfociava un tempo a Portegrandi di Quarto d’Altino ma nel 1683 la Serenissima ne deviò il corso tramite il canale taglio del Sile che ne trasferisce le acque sul vecchio letto del Piave, a sua volta deviato più ad est (per cui l’ultimo tratto viene detto anche Piave Vecchia). Sfocia infine sull’Adriatico andando a dividere il Lido di Jesolo dal Litorale del Cavallino (porto di Piave Vecchia).

A Portegrandi, comunque, il vecchio corso è ancora seguito da una diramazione detta Silone che dà accesso alla Laguna (il traffico è regolato da chiuse). Il Silone procede tra le paludi ed è prolungato dal canale dei Borgognoni-canale di Burano, il quale conduce al canale di Treporti e, infine, al porto del Lido.

L’intero corso è protetto dal Parco naturale regionale del Fiume Sile. Per quanto riguarda i consorzi di bonifica, il suo bacino idrografico è suddiviso tra il Destra Piave e il Dese-Sile.

Caratteri tecnici del fiume (dati dell’Ente Parco Naturale Fiume Sile)

Fonte: Casacorba di Vedelago (Treviso);

Foce: Faro di Piave Vecchia in comune di Jesolo;

Lunghezza: 95 km;

Larghezza max: 40 m;

Portata (a medio corso): min 33 mc/s, med 55mc/s, max 76 mc/s;

Velocità: 2 m/s;

Temperatura dell’acqua: invernale + 8/9 °C, estiva + 14/15 °C;

Bacino idrografico: 628 km²;

Affluenti di destra: Piovega, Dosson, Serva, Bigonzo;

Affluenti di sinistra: Corbetta, canale di Gronda, Cerca, Botteniga, Limbraga, Storga, Melma, Nerbon, Musestre, Vallio, Meolo.

Mulini. Il Sile e alcuni suoi affluenti, per la loro portata costante, sono sempre stati ideali per l’insediamento di mulini. Ancora nel XIX secolo nella sola Treviso se ne contavano sessantuno. Attualmente nessun mulino sfrutta più le acque del fiume, ma molti sopravvivono come pregevoli esempi di archeologia industriale.

siti utili:

http://www.parks.it/parco.fiume.sile/

http://girasile.blogspot.com/

http://www.arturan.net/parco%20sile.htm

Fiume-Sile mappa

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