Geotermia, il nuovo modo di abitare: la più straordinaria delle energie rinnovabili (l’utilizzo della temperatura del sottosuolo per estati fresche e inverni caldi, a temperatura costante)

la Geotermia in estate cede calore al terreno per rinfrescare gli edifici…
la Geotermia in estate cede calore al terreno per rinfrescare gli edifici…

Tra le energie rinnovabili, oltre alle biomasse, al solare, all’idroelettrico, all’energia dal vento (e ad altri processi da valutare con attenzione -perché son sorte delle perplessità-, come i biocarburanti, lo smaltimento di reflui organici animali e rifiuti umidi in gestione anaerobica -che formano il biogas-, oppure in certi contesti marini l’uso dell’energia maremotrice…), in tutto questo assume un particolare rilievo e, possiamo dire, è un po’ una  novità e desta grandissimo interesse la GEOTERMIA. Perché nel breve volgere di pochi anni (mesi?) si è passati da un guardare all’energia geotermica solo per  “grandi impianti”, a una “geotermia diffusa”, utilizzabile e applicabile in tutte le nuove abitazione che si costruiscono, ma anche (e qui sta la scommessa del prossimo futuro) adattabile con costi ridotti e facilmente ammortizzabili in breve tempo, alle abitazioni che già ci sono (anche grazie agli incentivi fiscali sulle ristrutturazioni).

La temperatura del suolo terrestre aumenta man mano che si scende di 3 gradi ogni 100 metri. Una volta (5, 10 anni fa…) si pensava alla geotermia come sfruttamento, in certe particolari aree particolarmente predisposte, di sorgenti d’acqua calda, convogliandone i vapori verso apposite turbine adibite alla produzione di energia elettrica (con possibilità di utilizzazione del vapore e del suo calore per il riscaldamento, per le coltivazioni in serra e per le stazioni termali). Tant’è che la geotermia si è diffusa di più nei paesi nordici, ricchi di queste fonti sotterranee, com’è il caso dell’Islanda, dove la geotermia ha raggiunto un grande sviluppo e garantisce quasi l’indipendenza energetica (molte notizie che riprendiamo qui sono riportate in un interessante fascicolo promozionale, “Casa Mia” allegato al Gazzettino di qualche settimana fa).

…in inverno estrae calore dal terreno per rinfrescare gli edifici (immagini tratte da www.bluearea.eu/)
…in inverno estrae calore dal terreno per rinfrescare gli edifici (immagini tratte da http://www.bluearea.eu/)

Ma ora il concetto di utilizzo della Geotermia come energia rinnovabile sta radicalmente cambiando. Non è più una questione di grandi impianti, e di fonti d’acqua e vapori termali del sottosuolo dove vi sono. Non è solo questo. La geotermia sta diventando l’opportunità di utilizzo della temperatura terrestre sottostante alle nostre case, per “collegarla” (attraverso apposite sonde) all’abitazione, per temperature costanti in inverno (calore) e d’estate (frescura). E senza emissione di Co2 nell’atmosfera (cioè a inquinamento zero). Si tratta di una forma di calore generata attraverso le caratteristiche geologiche della terra, derivanti dai processi di decadimento nucleare degli strati più profondi del pianeta; che fanno sì che il sottosuolo sia un enorme serbatoio termico, collegabile alle nostre abitazioni attraverso apposite sonde da installare.

E le sonde (sono dei tubi a diametro di pochi centimetri) possono essere di due tipi: per chi ha spazio adiacente alla propria abitazione (un giardino, un terreno, di una dimensione almeno il doppio della superficie interna) le sonde possono scendere a “recuperare” il calore terrestre di pochissimo (uno, due metri…), con costi, si capisce, assai ridotti (si parla in questo caso di sonde a campo orizzontale). Per chi non possiede questa opportunità di spazio esterno, può optare per una sonda verticale, dove naturalemente ci vogliono ditte specializzate che perforano facendo scendere le sonde fino anche a raggiungere 150 metri; e, in questo caso serve studiare la conformazione del terreno e la potenzialità del sottosuolo ad essere serbatoio geotermico (in Veneto il territorio si adatta a questa geotermia diffusa per poco meno della metà della superficie; in altre regioni, come la Toscana, si arriva al 60%…).

E la cosa ancora più interessante dell’applicazione della Geotermia nel riscaldamento o  raffreddamento delle abitazioni, è che ci si inserisce in un principio virtuoso: perché funzioni veramente la premessa a questa energia rinnovabile è l’applicazione in ogni casa di sistemi architettonici efficienti nel risparmio energetico, cioè che non ci sia irrazionale dispersione energetica verso l’esterno con finestre, porte, pareti costruite o usate male, dove “si butta via” prezioso calore (o rinfrescante d’estate) verso l’esterno. Pertano con l’utilizzo delle più moderne tecnologie di antidispersione e risparmio energetico. Insomma per applicare la geotermia nelle abitazioni, ci vuole che come presupposto si organizzi la stessa abitazione in modo eco-compatibile, senza inutili, dannosi (per l’ambiente) e costosi sprechi.

Interessante viene poi ad essere la parametrazione dei costi rispetto ai tradizionali modi di riscaldamento-raffreddamento della nostre case. Se infatti dobbiamo sottolineare che, oltre al calore d’inverno e al “fresco” d’estate, la geotermia permette di avere acqua calda in tutta la casa senza emettere nell’atmosfera anidride carbonica, né ossidi di azoto né polveri sottili (quei costi indiretti, ambientali, della salute delle persone, che purtroppo non si considerano mai…), è pure interessante far notare che il costo impiantistico della geotermia è alquanto ridotto: oltre alla sonda (in caso di discesa virtuale), che ultimamente i costi si stanno abbassando a meno di diecimila euro per un utilizzo perpetuo, l’altro elemento da installare è la pompa di calore geotermica che costa, rispetto ad una normale caldaia, circa il doppio ma il risparmio annuo che si può ottenere arriva anche fino al 60% (con un acquisto ammortizzabile in 5-6 anni). E con lo sfruttamento interno all’abitazione di quel calore (o raffreddamento) attraverso pannelli radianti a pavimento o a parete (nelle pareti libere da mobili) e con ventilconvertitori (una pompa di calore può durare tra i 15 e i 20 anni, ma rispetto a una caldaia ha manutenzione ridotta).

Insomma la scommessa dell’applicazione delle geotermia nelle abitazioni è il suo passaggio da un uso prevalente per le nuove abitazioni (che pensiamo però si costruiranno sempre meno) all’introduzione nella case in ristrutturazione o in chi intende apportare migliorie alla propria abitazione (acnhe se non in necessità di ristrutturazione). E qui si apre pure il capitolo degli edifici pubblici (scuole, uffici, municipi…): la legge sulle agevolazioni (del 55%) per le ristrutturazioni ad uso ecocompatibili non prevede il beneficio per il Comuni, e noi non capiamo il perché di questo…

…………….

geotermia-%20onshore%203

geotermia-%20onshore%202

…………..

GEOTERMIA,  IL  BOOM  DEL  FAI DA TE:  IN  CASA  ENERGIA  PULITA  E  A  BASSO  COSTO

da “la Repubblica”, di Laura Troja E’ lì, sotto i nostri piedi: gratuita, rinnovabile, a disposizione 365 giorni l’ anno.   L’ energia geotermica oggi in Italia è ancora poco utilizzata. Eppure in quasi in ogni angolo dello stivale basterebbe “bucare” il terreno per trovare un modo semplice e sostenibile di riscaldare casa nostra. O raffreddarla d’ estate. E’ tutta una questione di profondità: la terra è calda, e i fluidi che scorrono nel sottosuolo raggiungono temperature altissime. Fino a 300 gradi, se si scava oltre i mille metri.

E questo è il caso dell’ uso “indiretto”: ovvero l’ estrazione del calore per produrre elettricità attraverso le centrali geotermoelettriche. Trentadue in Italia, tutte in Toscana, che nel 2006 hanno prodotto 5527 GWh, cioè il 25 % del fabbisogno elettrico della regione. Non sempre con il benestare delle comunità che le hanno dovute ospitare, a partire da quella del Monte Amiata (il rischio è che il vapore estratto porti con sé minerali nocivi; i nuovi sistemi “a circuito chiuso” però, assicurano gli scienziati, re-iniettano nel sottosuolo anche quelli).

Ma è più vicino alla superficie, anche a poche decine di metri dai nostri piedi, che il geotermico diventa un vero affare. Perché mentre le risorse di alta temperatura sfruttabili coprono solo l’ 1% del territorio (Toscana, Lazio, Campania), quelle a bassa temperatura, sotto i 40 gradi, sono praticamente a portata di tutti.

E’ l’ uso “diretto”, cresciuto nel mondo del 300 per cento in 5 anni, che si realizza soprattutto con le pompe di calore geotermiche. Funzionano scambiando calore, queste macchine che «consumano 1 e restituiscono 3», spiega il presidente del Consiglio nazionale dei geologi (Cng), Pietro Antonio De Paola.

«E a differenza dell’ eolico e del solare, non sono legate a particolari condizioni climatiche: il calore terrestre è un flusso energetico costante». Le pompe, attraverso un sistema di tubi interrati e “scambiatori”, sfruttano questo flusso liquido per aggiungere o togliere calore agli ambienti.

Il meccanismo è molto simile a quello dei frigoriferi. «Per un’ abitazione di circa 160 mq l’ impianto costa circa 15 mila euro», si legge sull’ opuscolo dell’ azienda Geotherm Italia, «e l’ investimento si recupera tra i 4 e 17 anni nel caso del solo riscaldamento». Lo scambiatore e il serbatoio per l’ acqua vanno sottoterra, la pompa di calore in cantina, in garage, nell’ antibagno o all’ esterno, purché protetta.

Basta un piccolo giardino, ma gli impianti possono anche sfruttare l’ acqua di falda e servire per piscine, centri termali, serre, l’ acquicoltura o usi industriali. L’ acqua di falda, ad esempio, a Milano è usata negli edifici pubblici, musei, teatri (Scala compresa), come racconta il geologo Umberto Puppini: «Nel 2010 quasi il 5 per cento dell’ intero fabbisogno termico per condizionamento e riscaldamento nella sola città di Milano sarà soddisfatto con l’ uso della ricerca geotermica a bassa temperatura, in massima parte con pompe di calore».

Non male, per un paese dove ancora nel 2006 l’ 87% del consumo totale di energia (200 milioni di Tep, tonnellate equivalenti di petrolio) proviene da combustibili fossili, (petrolio in primis) e solo lo 0,6% dal geotermico, indiretto (1 milione e 100 mila Tep) e diretto (190.000 Tep). «L’ obiettivo minimo per il 2020 – spiega De Paola, che con l’ Unione geotermica italiana e l’ Associazione termotecnica italiana ha da poco pubblicato un “manifesto della geotermia”- è raddoppiare i 5,5 miliardi di Kwh prodotti in un anno dalle centrali, pari al fabbisogno elettrico di 9 milioni di abitanti», ma soprattutto «decuplicare fino a 1 milione e 800 mila le Tep prodotte dall’ uso diretto». In proporzione al totale è poco, «ma diventa importante, se si calcola il risparmio di Co2». Se ne scaricherebbero 10 milioni di tonnellate in meno all’ anno.

……………

link utili:

http://www.consiglionazionalegeologi.it/cngwww/AODocumento.asp?iddoc=4674&idcat=10

Scritto in Geotermia

Le pompe di calore

Negli ultimi anni l’esigenza di raffrescare gli edifici d’estate oltre che riscaldarli d’inverno sta portando alla diffusione di un’unica “macchina” in grado di soddisfare entrambi i fabbisogni termici: la pompa di calore reversibile.

Per spiegare cos’è la pompa di calore si deve ricorrere ai principi della termodinamica: è noto che il trasferimento di calore …

Autore Eris Caon

Geotermia: panoramica sulle tipologie di impianti

Geotermia di profondità (100-5000 m)

La geotermia di profondità, lo suggerisce il nome stesso, sfrutta il calore del sottosuolo a grandi profondità, ovviamente fino a dove oggi la tecnologia e i costi di tali perforazioni lo consentono Delle apposite turbine raccolgono i vapori provenienti dalle sorgenti d’acqua del sottosuolo al fine di produrre energia …

Autore Eris Caon
Tags: geotermia di profondità, pompe di calore, sonde geotermiche

Geotermia: note storiche e scientifiche

Che cos’è l’energia geotermica?

La geotermia riguarda l’energia che può essere estratta sotto forma di calore dal sottosuolo. Questa energia scambiata con il terreno può essere impiegata in campo civile nella climatizzazione e rappresenta una importante fonte di energia rinnovabile.

Vediamo cosa accade “all’interno” del nostro pianeta e come varia la temperatura al di sotto della crosta … Continua »

Autore Eris Caon
Tags: Energia geotermica, Fonti rinnovabili, Geotermia, impianti geotermici, temperatura terreno
Scritto in Fonti rinnovabili

………………..

FARDIN – Geotermia. Presentiamo qui degli appunti presi da un incontro di uno studio (per i più esperti) tenuto da un ingegnere che lavora su progetti di energie rinnovabili (Federico Fardin, di Vittorio Veneto) che elaborano costi e applicabilità della Geotermia nelle abitazioni:

GEOTERMIA

Impianti a Pompa di Calore con sonde geotermiche

PROGETTO “CASAMIA” – Relatore: Dott. Ing. Federico FARDIN

FARDIN – GeotermiaStudio per i Comuni di Cappella Maggiore, Fregona, Colle Umberto, Sarmede

A pochi metri di profondità dalla superficie terrestre il sottosuolo mantiene una temperatura in prima approssimazione costante per tutto l’anno e questo ci permette di estrarre calore d’inverno per riscaldare un ambiente e di cedere calore durante l’estate per rinfrescare lo stesso ambiente.

Installazione di sonde a scambio verticale in polietilene alloggiate in fori da 14-15 cm per profondità dai 70 ai 120 m, poste a 7/8 m le une dalle altre.

Geotermia “a bassa entalpia” per riscaldamento edifici. Per il dimensionamento delle sonde geotermiche la conoscenza delle caratteristiche termiche del sottosuolo è di primaria importanza.

Per i piccoli impianti (potenza termica di picco inferiore ai 40/50 kW,t) questi parametri vengono generalmente stimati dalla stratigrafia presunta.

Per gli impianti di potenzialità termica maggiore invece queste proprietà vanno misurate in loco.

Dimensionamento delle sonde

Il Ground Response Test[GRT] o Thermal Response Testè lo strumento che permette di rilevare le proprietà termofisiche di scambio del sottosuolo, e di conseguenza di procedere al corretto dimensionamento delle sonde geotermiche.

Dimensionamento sonde – per casa a basso consumo – Valori approssimativi di rendimenti specifici per diversi tipi di sottosuolo per sonde geotermiche.

60-70 Gneiss, 55-70 Granito, 55-65 Arenaria, 45-60 Roccia calcare, 30-40 Argilla, limo, umido 55-65 Ghiaia, sabbia, satura < 20 Ghiaia, sabbia, asciutta 70 Roccia con alta conducibilità, 50 Roccia o terreno umido, 20 Sottosuolo cattivo (terreno asciutto)

Rendimento

[W/m] Sottosuolo Esempio: Abitazione di 120 mq a basso consumo (Classe B).

Potenza termica riscaldamento 7 kW. Potenza da estrarre dal terreno (richiesta all’evaporatore): COP=4 Pe = Pt * (COP -1)/ COP = 5.3 kW  Sottosuolo con resa media di 50 W/m, Sonda geoterm. verticale = 105 m Geotermia a casa mia? Facendo un’analisi tecnico/economica ci si rende subito conto che l’installazione

di impianti geotermici ha significato su edifici ben isolati che necessitano di piccole potenze termiche.

E’ quindi prioritario attuare:

-Isolamento delle murature (cappotto); -Isolamento delle coperture -Isolamento dei pavimenti; -Installazione di impianti a bassa temperatura; -Installazione sistema di ventilazione forzata e recuperatore di calore.

Interventi sulle strutture

Per edifici costruiti negli anni ’60, si può diminuire del 70% il fabbisogno energetico con pochi interventi:

-30% isolando copertura e sottotetto, -25% cambiando gli infissi, -10% coibentando le pareti -5% isolando i cassonetti Interventi sugli impianti Un impianto di ventilazione meccanica regola il ricambio d’aria e può recuperare calore dall’aria in uscita. Il recupero avviene per mezzo di scambiatori di calore che lo trasferiscono

all’aria in entrata con un rendimento del 60-70 %. Il riscaldamento a bassa temperatura può essere realizzato sotto forma di impianti a pavimento, a battiscopa, a parete o addirittura a soffitto.  Sono costituiti da lunghe serpentine di tubi, posti sotto il pavimento, di polietilene o di rame al cui interno circola acqua calda.

Casa a basso consumo (Classe B) imp. geotermico + fotovoltaico (1/4)

Condizioni:

-Nuova abitazione, superficie 140 mq, -Impianti a bassa temperatura (radianti a pavimento), riscaldamento, ACS e raffrescamento, -Consumi riscaldamento: Edificio in classe “B” = (50 kWh/mq) pari a 700 Nmc gas metano (equiv. a 7 hl gasolio) più 300 Nmc gas metano per ACS – Consumi elettrici previsti (al netto consumi PdC): 3000 kWh,e Impianto geotermico:

Fabbisogno di calore: 7 kW,t   –   Ore di funzionamento impianto: 1800 h/anno    –    SPF (Seasonal Performance Factor): 4.0   –    Potenza da estrarre dal terreno: 5.3 kW,t      Resa terreno: 40 W/m di trincea (-2,50 m dal p.c.)     Totale lunghezza trincea a 4 tubi: 130 m

Casa a basso consumo (Classe B) imp. geotermico + fotovoltaico (2/4)   –   Potenza elettrica impegnata dalla PdC: 1.75 kW    –  Ore di funzionamento impianto a pieno carico: 1800 h/anno   –   Consumo stagionale di energia elettrica: 2070 kWh,e/anno –    Potenza totale impianto Fotovoltaico: 4.30 kWp    –   Produzione annua prevista: 5’074 kWh,e (1180 kWh/kWp)     –     Regime contrattuale: Scambio sul posto in autoconsumo     –    Bonus Conto Energia per impianti integrati  architettonicamente:

0.480€ x kWh prodotto x 20 anni   –   1. anno    –   Bonus produzione incassato:   [2] 5’074 kWh * 0.480 € = 2’436 €   –   Casa a basso consumo (Classe B)

imp. geotermico + fotovoltaico (3/4)   –   Ipotesi: Nuova abitazione, sup. 140 mq   –   consumi evitati: 1000 mc gas metano, 3864 kWh,e – COSTI (IVA compresa):

– Costo impianto geotermico + fotovoltaico: 63’745 €     – Costo impianto tradizionale: 26’611 €     – Differenza: 37’134 €    RISPARMI + BONUS CONTO ENERGIA:

– Risparmio gas metano: 1000 Nmc * 0.848 €/mc = 848 € /anno    – Bonus Conto Energia: 2’436 €/anno    – Mancato esborso elettrico: 773 €/anno    Casa a basso consumo (Classe B)   –    imp. geotermico + fotovoltaico (4/4)   –   Ipotesi: Nuova abitazione, sup. 140 mq    –   consumi evitati: 1000 mc gas metano, 3864 kWh,e

COSTI (IVA incl.): Maggior costo rispetto imp. tradizionale = 37’134 €

DETRAZIONI FISCALI + RISPARMI + BONUS CONTO ENERGIA:

€ +43’996      € 81’130     € 16’960     € 15’460      € 48’710    a 20 anni    € -621 € -16’846 € -33’077 UTILE NETTO    € 36’513 € 20’285 € 4’057 TOTALE:  € 20’400 € 4’240 € 848 Risp. Gas metano  € 26’700 € 3’865 € 773 Mancato esb. elettr.  € 21’920 € 12’178 € 2’436 Bonus Conto Energia   a 9 anni a 5 anni a 1 anno P.B.T   semplice    = 9,2 anni           Detrazioni fiscali   –   solo per edifici esistenti  –    Detrazione IRPEF/IRES 55% in 5 anni per privati e aziende (no Comuni) • Spese generali di riqualificazione energetica dell’intero edificio: prestazioni -20% rispetto ad edificio di nuova  costruzione. Detrazione 100.000 €.  • Spese per  sostituzione/adeguamento di singole pareti, coperture, pavimenti, serramenti esterni. Detrazione 60.000 €.  • Spese per sostituzione/adeguamento di impianti termici

(caldaie a condensazione e non, caldaie a legna, pompe di calore, riscaldamento a pavimento, etc.). Detrazione  30.000 €.  • Installazione di pannelli solari per  produzione acqua calda.    Detrazione 60.000 €.    Sostituzione impianto tradizionale con imp. geotermico + fotovoltaico (1/4)   Condizioni:   -Abitazione esistente anno costr. 2004, superficie 160 mq  -Impianti a bassa temperatura (es. radianti a pavimento)   -Consumi: 2000 Nmc gas metano (equiv. a 20 hl gasolio)   Edificio in classe “E” = (120 kWh/mq)   Impianto geotermico:  Fabbisogno di calore: 14.8 kW   Ore di funzionamento impianto: 1800 h/anno   SPF (Seasonal Performance Factor): 4.0  Potenza da estrarre dal terreno: 11.1 kW    Resa terreno: 50 W/m (conduttività 1.5<λ<3.0 W/mK)    20 m di perforazione per 1 kW termico   Totale lunghezza sonde verticali: 2 sonde da 106 m   Sostituzione impianto tradizionale con imp. geotermico + fotovoltaico (2/4)   Potenza elettrica impegnata: 3.7 kW

Ore di funzionamento impianto a pieno carico: 1800 h/anno   Consumo stagionale di energia elettrica: 5400 kWh,e/anno   Potenza impianto Fotovoltaico: 4.80 kWp

(prestazione 1125 kWh/kWp)   Regime contrattuale: Scambio sul posto in autoconsumo   Bonus Conto Energia per impianti semi-integrati architettonicamente:

0.412 € x kWh prodotto x 20 anni   1. anno   Bonus produzione incassato:   [2] 5’400 kWh * 0.412 € = 2’225 €   Sostituzione impianto tradizionale con imp.  geotermico + fotovoltaico(3/4)  Ipotesi: Abitazione esistente, sup. 160 mq   consumi evitati: 2000 mc gas metano   COSTI (IVA compresa):   – Costo impianto geotermico: 20’000 € – Costo sonde geotermiche: 13’000 €  – Costo impianto fotovoltaico da 4.8 kWp: 34’000 €   DETRAZIONI FISCALI + RISPARMI + BONUS CONTO ENERGIA:

– Detrazione IRPEF 55% impianto termico: 18’150 € (max 30’000 €)

– Risparmio gas metano: 2’000 Nmc * 0.848 €/mc = 1’700 € /anno

– Bonus Conto Energia: 2’225 € /anno

Sostituzione impianto tradizionale con imp. geotermico + fotovoltaico(4/4)

Ipotesi: Abitazione esistente, sup. 160 mq

consumi evitati: 2000 mc gas metano

COSTI:

Impianto Geotermico + Fotovoltaico: 33’000 + 32’000 = 65’000 €

DETRAZIONI FISCALI + RISPARMI + BONUS CONTO ENERGIA:

€ +31’650    € 96’650    € 34’000    € 44’500    € 18’150    a 20 anni  € + 250 € -9’125 € -59’445 UTILE NETTO € 65’250 € 37’775 € 7’555 TOTALE: € 20’400 € 8’500 € 1’700 Risp. Gas metano € 26’700 € 11’125 € 2’225 Bonus Conto Energia   € 18’150 € 18’150 € 3’630 -55% IRPEF   a 12 anni a 5 anni a 1 anno P.B.T semplice = 12 anni

Annunci

4 thoughts on “Geotermia, il nuovo modo di abitare: la più straordinaria delle energie rinnovabili (l’utilizzo della temperatura del sottosuolo per estati fresche e inverni caldi, a temperatura costante)

  1. GREM Energy Power venerdì 21 agosto 2009 / 6:38

    Mi si è presentata un progetto strano. Una abitazione con riscaldamento a termosifoni, viene preventivato un impianto geotermico “verticale chiuso”. mi sembra poco conveniente portare l’acqua a così alta temperatura con una pompa di calore, ed i comsumi??
    se gentilmente mi rispondete
    Grazie

  2. massimo domenica 31 gennaio 2010 / 20:21

    salve a tutti vorrei sapere come quantificare le tubazioni per sonde orizzontali (profondita’ 3 mt circa ), per una casa con riscaldamento a pavimento da 160 mtq ben isolata .
    qualcuno mi sa’ indicare un sito dove trovare documentazioni al riguardo ? GRAZIE

  3. luca lunedì 31 ottobre 2011 / 0:33

    Devo costruire una casa unifamigliare da m2 160 utili a Caldonazzo TN classe climatica A con riscaldamento a pavimento. Devo valutare costi e benefici tra impianto di riscaldamento geotermico con sonde verticali terra acqua e pompa di calore aria acqua (differenza COP e piani di ammortamento), mi sapete dare delle indicazioni al riguardo?
    GRAZIE

  4. Paolo Degasperi mercoledì 15 febbraio 2012 / 0:31

    Ciao Luca,diciamo che nei programmi di calcolo che servono per le classificazioni della classe energetica la geotermia può far risparmiare in isolamenti (cappotti) e serramenti.
    Diciamo che facendo un calcolo molto a grandi linee,((per farti un conto
    preciso avrei bisogno almeno un disegno definitivo della casa e le relative dispersioni(legge 10) )) per una casa di 160mq l’impianto dovrebbe aggirarsi sui
    18mila €,per quanto riguarda poi l’ammortamento sicuramente solitamente è di 6 o 7 anni riducendosi notevolmente se riuscissi ad abbinare un impianto fotovoltaico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...