Mostra: TERRE COLTIVATE. Storia dei paesaggi agrari del Trentino

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Ingresso alla mostra “Terre coltivate” presso le Gallerie di Piedicastello (foto di C.Bortolotti)

Attratta da un tema di forte interesse geografico ho visitato la mostra allestita nelle gallerie di Piedicastello e ne ho tratto un’impressione decisamente positiva, perciò propongo a voi una presentazione dei contenuti dell’esposizione e vi invito ad una visita di persona a questa mostra che sarà aperta fino all’8 giugno 2014, presso le Gallerie di Piedicastello a Trento.

La location è il complesso delle storiche gallerie sulla sponda destra del fiume Adige, a pochi passi dal centro di Trento. Fino a poco tempo fa percorse dal traffico su ruota oggi, dopo un importante lavoro di riqualificazione, sono invece sede di eventi, iniziative e mostre tematiche di grande valore culturale.

L’ultimo allestimento è stato realizzato dalla Fondazione Museo storico del Trentino con la supervisione tecnico-scientifica della Fondazione Edmund Mach e con il patrocino della Provincia autonoma di Trento. Altri partners dell’iniziativa sono la Fondazione Edmund Mach, Trentino Sviluppo (Divisione Turismo e Promozione) e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trento. Il gruppo di lavoro che ha curato la mostra è composto da Alessandro de Bertolini, Giuseppe Ferrandi, Sergio Ferrari, Annibale Salsa e Roberta Tait.

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Selvicoltura – presso le Gallerie di piedicastello (foto C.B.)

Il percorso espositivo della Galleria Nera è coinvolgente, integra testo scritto con immagini, video, videoinstallazioni ed originali ambienti per la trattazione di tematiche specifiche quali apicoltura, olivicoltura …
Il visitatore sarà immerso in una susseguente suggestione fatta di riflessioni sul presente e sul passato dei paesaggi agrari trentini.

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Colture dimenticate – presso le Gallerie di piedicastello (foto C.B.)

Il paesaggio è quindi osservato in una dimensione che comprende l’uomo in prima persona, il quale, attraverso il lavoro quotidiano, sceglie le colture e plasma le forme seguendo tecniche e tradizioni colturali che più si adattano al suo spazio di vita.
Il processo di costruzione di tali paesaggi è in continuo movimento, lo spazio è fluido, si modifica con velocità e perciò una ricostruzione museale non risulterà probabilmente mai completamente rappresentativa della realtà.
L’esplorazione parte con un ricordo alle colture storiche che oggi sono purtroppo quasi dimenticate.

Tra queste il gelso connesso alla lavorazione della seta e il tabacco essiccato e poi venduto. Questi lavori hanno costituito un’importante, anche se a volte incerta e difficile, entrata economica per popolazioni in diversi spazi dell’arco alpino e prealpino.

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Storia della melicoltura – presso le Gallerie di piedicastello (foto C.B.)

Tra una pausa dedicata all’ascolto di video-testimonianze di imprenditori agricoli di ogni tempo e la lettura ispirata di testi letterari che raccontano il paesaggio osservato dai viaggiatori che attraversarono la provincia in diverse epoche storiche, prendetevi il tempo di confrontare il contesto con il filo cronologico della storia, rappresentato attraverso i principali eventi che hanno coinvolto l’uomo e la sua terra.
Proseguendo nella scoperta della mostra si incontreranno i nomi e le descrizioni approfondite dei prodotti agricoli più o meno diffusi in provincia. Accanto a colture visibili con una certa evidenza nel nostro paesaggio, come il vitigno, il meleto, l’orticoltura, la selvicoltura, troviamo infatti colture riscontrabili in aree più limitate data la tipologia morfologica e climatica particolarmente adatta. Tra queste: la castanicoltura, il noceto, l’alpicoltura, l’oliveto,la ciliegia, la susina, i piccoli frutti, il kiwi, la pera.

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Melicoltura – presso le Gallerie di piedicastello (foto C.B.)

Accanto a questi troviamo la trattazione di ulteriori tematiche rilevanti in ambito agricolo. In primo piano la valorizzare le risorse umane osservando gli occupati in questo settore economico ed i flussi che nel tempo hanno modificato la presenza di popolazione agricola nelle

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Carro dei prodotti agricoli – presso le Gallerie di piedicastello (foto C.B.)

aree montane. In secondo luogo l’apicoltura, in quanto attività strettamente connessa alla ruralità, al mantenimento della biodiversità e della qualità ambientale.

Il percorso non si esaurisce nella prima galleria ma prosegue nella Galleria Bianca con la presentazione dell’evoluzione storica della cucina tradizionale trentina dal medioevo ai giorni nostri, la quale, seppur nella sua semplicità di sapori, riesce a valorizzare in modo particolarmente efficace i valori ed i prodotti del territorio.

Il paesaggio trentino viene quindi esplorato attraverso gli abitanti e il loro lavoro, le immagini e le testimonianze, i prodotti ed i sapori. Un punto d’osservazione che sottolinea la presenza dell’uomo e del suo ruolo di modellatore del proprio ambiente.
Un viaggio certamente consigliato!

 

http://www.legallerie.tn.it/

http://fondazione.museostorico.it/

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