SGUARDI SUL MONDO

di Nico Bazzoli

SGUARDI SUL MONDO. Letture di geografia sociale.

A cura di Alma Bianchetti e Andrea Guaran

Prefazione Franco Salvatori – Introduzione Alma Bianchetti, Andrea Guaran – In ricordo di Daniela Lombardi Giovanna Bellencin Meneghel – La geografia sociale: quadro concettuale e tematiche principali: La geografia sociale. Un breve profilo Giovanna Bellencin Meneghel – Genere, luogo, spazio: alcune riflessioni Gisella Cortesi – Assoluta, relativa, ambientale. Declinazioni di povertà Tiziana Banini – Geografia sociale e processi migratori Francesca Krasna – Geografia sociale e spazi urbani: produzione, esclusione e pratiche Stefano Malatesta, Marcella Schmidt di Friedberg – Dal modello della globalizzazione ai valori della decrescita. Oltre la società dei consumi Alma Bianchetti, Nadia Carestiato – Approfondimenti tematici: Esperienze nella geografia sociale europea Mirella Loda, Fabio Amato – Di chi è il territorio? Per una geografia partecipativa Mauro Pascolini – Povertà ed esclusione sociale: una ipotesi di lettura spaziale Andrea Guaran – “Getting Involved”. Il ruolo del volontariato nella gestione dell’heritage statunitense Franca Battigelli – Frammentazione urbana e nuove dinamiche insediative. Bologna e il suo hinterland Nico Bazzoli – I Rom e Sinti a Bolzano. Verso il superamento dei campi nomadi? Claudia Lintner.

Fin dal titolo, Sguardi sul mondo. Letture di geografia sociale, i curatori esplicitano l’intento di proporre, non volendo circoscriversi entro la struttura propria di un manuale, un ampio ventaglio di prospettive di analisi sulla complessità del mondo contemporaneo colte con la lente della geografia sociale. Tale chiave interpretativa, delineata nella sua evoluzione teorico-metodologica secondo il percorso tracciato da Daniela Lombardi, al cui ricordo è dedicato il volume, si focalizza sullo stretto rapporto tra dinamiche sociali e dinamiche spaziali, cogliendo e facendo emergere processi socio-territoriali che spesso non risultano di immediata percezione e di completa comprensione circa la loro natura e le conseguenze che innescano. In questo quadro, il volume raccoglie saggi di autori che, avvalendosi di esperienze di ricerca rese coerenti dal comune filo conduttore della lettura geografico-sociale, affrontano temi cruciali nel contesto del mondo globalizzato, quali le molteplici declinazioni della povertà e i fenomeni migratori, i processi di esclusione sociale in ambito urbano, i problemi di genere, le mobilitazioni crescenti in nome della consapevolezza della necessità di forme di gestione partecipata nel governo del territorio in risposta agli usi conflittuali di matrice top-down degli spazi pubblici, l’ascesa di visioni alternative al sistema socio-economico dominante, con le proposte della “decrescita”e l’attenzione consapevole ai beni comuni.
Un testo che si situa nel panorama della ricerca tra la geografia e la sociologia, connettendo gli interessi per lo studio delle dinamiche sociali a quello dei processi spaziali. La geografia sociale nasce infatti dall’esigenza di colmare quella lacuna dell’analisi sociologica che prendeva in esame il comportamento umano senza però approfondire gli aspetti spaziali che esso produceva. L’attenzione allo spazio, inteso non come mero contenitore degli eventi sociali nel suo senso assoluto bensì come prodotto e fattore di influenza degli eventi sociali stessi, risulta costante e pervade l’intera struttura del testo. Il volume è organizzato in due sezioni: una prima parte in cui sono raccolti contributi riguardanti il quadro concettuale della geografia sociale e le tematiche principali di riferimento; una seconda parte riguarda approfondimenti concettuali e tematici imperniati su mirati casi di studio. L’elemento trasversale che sembra fungere da collante ai diversi contributi è quello dell’urbanità, dualmente intesa sia in senso spaziale come moltiplicazione ed espansione fisica della città sia come modello di organizzazione sociale e stile di vita. Si tratta di un’opera collettiva che intende fornire un quadro concettuale della materia, delineandone la pluralità degli argomenti e dei punti di vista, ad un fine espressamente didattico. Il volume risulta allora un buon punto di partenza per giovani geografi e sociologi, interessati ad entrare in contatto con una concezione del sapere geografico che tratta lo spazio da un punto di vista relazionale.

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