Come buttare i soldi nella toelette: 4,5 milioni di euro per il Museo del Fascismo a Predappio

Istruzioni per l’uso: Ascoltare questa canzone dei Paolino Paperino Band e successivamente una canzone dei Punkreas (link al seguito)

E’ notizia del 16.02.2016 pubblicata su Repubblica.it che, Il Governo, la Regione Emilia Romagna e Il Comune di Predappio hanno intenzione di spendere 4,5 milioni di euro per convertire la Casa del Fascio di Predappio in un simpatico Museo del Fascismo con la scusa che è un “intervento culturale di forte attrattiva turistica”.1 

Mi prendete in giro? Perchè spendere soldi per attrarre sul territorio persone che sono intenzionate a ricordare l’epoca fascista e il mito della razza ariana? A nessuno è venuto in mente di seguire il glorioso esempio della Caproni di Predappio : da fabbrica simbolo della potenza fascista dove costruivano i famosi aerei trimotori Marchetti, nel dopoguerra è stata riutilizzata per coltivare funghi champignon2.Perchè non valorizzare tutte quelle “belle” strutture che purtroppo I fascisti hanno costruito sul territorio Romagnolo e non solo, con centri accoglienza per gli immigrati o per attività che svuotino di significato fascista piuttosto di ripetere sempre che si vuole ricordare la Storia del ‘900 per non ripetere gli stessi errori? Quante volte è stato detto questo? Quante? Quanti film, canzoni, programmi televisivi etc, abbiamo dovuto vedere per imparare cos’è successo in quegli anni? Se la grande domanda del ‘900 è stata: com’è potuto succedere la tragedia dei campi di sterminio e come fare per evitarla? Sicuramente la risposta non è spendere soldi per fare dei Musei sul Fascio. L’idea di piazzarci dentro discoteche dove etero, gay e coppie miste possono limonare sui divanetti senza paura di essere discriminati non è balenata mai in testa a nessuno? E’ un modo non violento per dire che quell’epoca è realmente finita e che accogliamo con gioia solo gli architetti che vengono a vedere quelle strutture da fuori o dentro e le trattano come un periodo di archeologia architettonica. Per alcune località, ad esempio Milano Marittima (RA) non c’è niente da fare, l’unica è raderla al suolo e liberare tutte le farfalle che hanno ingabbiato dentro alla “Casa delle Farfalle”.

Lo scrivo e utilizzo il blog per ribadire che I fascisti sotto casa non li voglio. Non è quella gente che dobbiamo richiamare, non dobbiamo spendere i soldi per far qualcosa per piacere a quelle persone li’. Ma valorizzare la cultura, le cose realmente belle che abbiamo sul territorio e proteggere il territorio.

E poi sono contro natura. Quale animale si costruisce una casa in cemento armato? Solo l’essere umano di specie fascista, e quindi è l’unico animale a non seguire la Natura. Nessun’altro lo fa: le lumache hanno la loro roulotte naturale sempre attaccata, le formiche fanno dai formicai, altri animali “feroci” dormono in cave naturali.

Tra gli esseri umani solo la razza fascista ha la fissa per la casa: casa dove vivere, casa al mare, casa in montagna, casa al cimitero. Che nelle relazioni sociali si traduce in: voglio fare un figlio per trasmettere il mio cognome “casato”, usano la tripletta casa, macchina e vestiti per imbroccare la preda (perchè probabilmente la natura non gli ha fornito altri mezzi per essere affascinanti) e tentano di duplicarsi con altri animali provenienti solamente dallo stesso paese oppure limitrofo per mantenere la “razza pura”. E da chi hanno preso esempio questi esempi di virilità? Benito Mussolini, colui che sposarsi con Rachele Guidi, minaccio’ un omicidio – suicidio davanti ad Anna Lombardi, la mamma della prima vittima di questi esempi di virilità che a sua volta era stata corteggiata, rifiutandolo, il padre di Benito, Alessandro Mussolini.

Le persone hanno bisogno di esempi da seguire. Per evitare di leggere cose del genere bisogna iniziare a fare cambiamenti di un certo livello in Italia, prima di tutti la capitale. Se Roma è stata la capitale durante il fascismo bisogna far cambiare la capitale e spostarla a Napoli. A Roma hanno ospitato questo, ed è solo un esempio, il Palazzo Braschi nel 1930. 

Palazzo Braschi 1930

A Napoli le persone piu’ civili, hanno molta alle spalle e ci sono già dei palazzi costruiti che possono ospitare dei Palazzi del Governo. Dal punto di vista logistico non dovrebbe essere un grosso problema perchè sono solo due ore di distanza da Roma.

E’ arrivato il momento di dire basta Non si puo’ piu’ avere come prima città d’Italia una città che ha ospitato il fascismo, non si puo’, perchè hanno ospitato la repressione di un popolo e la megalomania di un personaggio come Mussolini che ha taciuto sull’orrore dei campi nazisti. Hanno ospitato l’assenso assoluto e la sottomissione. E quindi possono anche ospitare la tomba di Mussolini. 

I fascisti si dimenticano che gli esseri umani sono come gli equini: ne fanno parte due specie domestiche come i cavalli e gli asini, i i loro cugini africani le zebre e tutte le altre specie. Non è detto che figliano solo tra cavalli, tra asini o tra zebre, ma ad esempio nascono gli zebralli, i cuccioli che nascono tra cavalli e zebre. A seconda dell’età ci si riferisce ai cavalli in vari modi, di cui diciamo che la specie fascista umana non si associa con lo stallone. Esistono razze equine che hanno delle nazionalità, come ad esempio gli hunter irlandesi che derivano dal purosangue inglese: ergo se non hanno una razza di cavallo proprio tanto vale farli rioccupare dagli inglesi, durante il fascismo hanno anche ospitato i Blueshirt, il movimento fascista irlandese.

E dopo questa analisi chi dovrebbe lavorare? Tutti quelli che erano nei campi nazisti o simili. Solo per il semplice fatto che non si sono macchiati di sadismo, torture psicologiche e quant’altro abbiano fatto quelli che comandavano. Non si puo’ permettere di far duplicare queste cose qui. E far basta con l’immagine antiquata dell’Africa povera e bisognosa di cure da parte dell’Europa perchè anche quella è un’immagine coloniale datata che deve cambiare. A quelli fa sempre piu’ comodo pensare a un’immagine dell’Africa povera e bisognosa di cure da parte dell’Europa, quando in realtà ne hanno costruito un’immagine a uso e consumo di occidentali che hanno bisogno di vantarsi di quanto sono buoni.

Riepilogando: come sono i fascisti nel 2016? Secondo me, gli uomini come Jovanotti e le donne come DolceNera. Jovanotti ha l’immagine di un cantante innovativo e moderno, ma in realtà ha sempre una visione eurocentrica. Lo si vede anche nella sua produzione musicale: ad esempio nell’”Ombelico del Mondo” parla di multiculturalità ma il protagonista è lui, bianco caucasico che si atteggia da multiculturale. DolceNera canta “Chi sogna non ha regole, e non si arrende mai, la vita che s’immagina,diventerà realtà, chi ama non sa vivere, io non imparo mai, sei tu il più grande sogno che io no, non venderei mai”, dove descrive un’immagine della donna sottomessa all’uomo e canta di sentimenti che sono dannosi.

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