Geolibri – Armi, acciaio e malattie di Jared Diamond

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Proponiamo in lettura Armi, acciaio e malattie – Breve storia degli ultimi tredicimila anni, Einaudi 2006 (ed. originale 1997). Testo di Jared Diamond, vincitore nel 1998 del premio Pulitzer.

« La geografia era una materia di cui si richiedeva la conoscenza nelle scuole e nei college americani fino a qualche decennio fa, quando si cominciò a lasciarla cadere da molti piani di studio. Si diffuse allora l’errata convinzione che essa consistesse in poco più che nell’apprendimento mnemnonico dei nomi delle capitali dei vari Stati. Ma venti settimane di studio di questa materia nella settima classe non sono sufficienti a insegnare ai nostri futuri uomini politici gli effetti che la geografia ha in realtà sul genere umano. » (Jared Diamond)

“Perché alcuni popoli sono piú ricchi di altri? Perché gli europei hanno conquistato buona parte del mondo? La tentazione di rispondere tirando in ballo gli uomini e le loro presunte attitudini è forte. Ma la spiegazione razzista non va respinta solo perché è odiosa, dice Diamond: soprattutto perché è sbagliata e non regge a un esame scientifico. Le diversità culturali non sono innate, ma affondano le loro radici in diversità geografiche, ecologiche e territoriali sostanzialmente legate al caso. Armato di questa idea, Diamond si lancia in un appassionante giro del mondo, alla ricerca di casi esemplari con i quali illustrare e mettere alla prova le sue teorie. Continua a leggere

Geolibri – Requiem per un albero. Resoconto dal Nord Est di Matteo Melchiorre

Requiem per un albero “Missione umana antica è dunque la decifrazione delle tracce degli sconosciuti che sono transitati in un certo luogo, che hanno lasciato qualcosa di sé […]. Cerchiamo dunque i viottoli, i tratturi, le rughe sulla terra tracciate dagli uomini soltanto per inseguirli in un gioco d’agosto o perché è la memoria ancestrale, il sentirne il richiamo, a spingerci a cercare di salvarli? Restituendoli ai fantasmi di chi li inventò”, così Duccio Demetrio nel suo Filosofia del camminare (Raffaello Cortina Editore, Milano 2005, p.16).
Appena lette le ultime parole del libro di Matteo Melchiorre (Requiem per un albero. Resoconto dal Nord Est, Edizioni Spartaco, 2007, ed.or. 2004, 12 euro) ho pensato che mi sarebbe piaciuto iniziare la recensione del testo con questa citazione. Melchiorre infatti ci guida, con punto di partenza l’Alberón di Tomo e il suo destino (la scomparsa dal paesaggio), attraverso luoghi, simboli, strade e sentieri del paese, nel tentativo di decifrare tracce e significati apparentemente difficili da cogliere. L’autore si interroga, non si ferma a raccontare soltanto la storia del grande olmo, ma ricerca e delinea, in modo illuminato, i legami, ora forti e saldi ora sfibrati, tra l’uomo abitante e il luogo abitato; muovendosi e giocando tra la dimensione spaziale e quella temporale, camminando e abitando i luoghi, parlando e ascoltando. Continua a leggere

L’invenzione della Terra

L’INVENZIONE DELLA TERRA

Franco Farinelli

“La Terra è spazio, immensa estensione, un quadro generale: carta geografica che fornisce l’orientamento per muoversi nelle località più concrete della vita vissuta. Non è stato sempre così. Quando il mondo era molto più piccolo, quando era in gran parte sconosciuto e dunque i territori noti erano solo un parziale anticipo di un altrove terreno misterioso, le rappresentazioni della Terra svolgevano probabilmente un’altra funzione, o la stessa in modi diversi. Erano mappe, ma di cosa? La Terra, si può dire, era ancora Cosmo, e quindi raffigurabile più come un ordine fornito di un senso che come una mera estensione. Questo libro racconta l’evoluzione della geografia – dalla Genesi e l’Enuma Elis babilonese alla moderna cartografia – in quanto storia di un progressivo disincanto. Dal Mondo alla carta geografica. Come, attraverso cosmogonie, cosmologie, e cosmografie, il vago e mitico universo-tutto, lentamente e laboriosamente, ha partorito la Terra.”

Paesaggi terrazzati

Per tutti gli appassionati alla storia del territorio segnalo che in questi giorni si trovano i risultati del Progetto Interreg Alpter (www.alpter.net) per quanto riguarda la nostra regione (Venter). Obiettivo del progetto, che ha già un “Alpter 2”, è stato lo studio dei paesaggi terrazzati in area alpina e pre-alpina. Coordinata dal dott. Mauro Varotto, come potrete leggere, la ricerca ha portato alla “riesumazione” di un paesaggio quasi completamente abbandonato e dimenticato.

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