ATLANTE TREVIGIANO

Vi segnalo, amanti della geografia, la mostra Atlante Trevigiano a Palazzo Bomben a Treviso presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche, inaugurata venerdì 21 gennaio 2011.

Cartografie e iconografie di città e territorio dal XV al XX secolo, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche con il patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Città di Treviso, Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici.

Il nucleo espositivo della mostra Atlante Trevigiano a Palazzo Bomben a Treviso è costituito dalla collezione Vianello Bote, una raccolta di stampe della città e del territorio trevigiano recentemente acquisita dalla Fondazione, in grado di coprire un arco temporale di quattro secoli.
I documenti cartografici e iconografici saranno al centro non solo dell’esposizione, ma di una più vasta operazione culturale volta alla restituzione di ogni singolo documento al contesto organico di appartenenza, per allargare lo sguardo conoscitivo alla storia europea della rappresentazione dei luoghi.

Per maggiori informazioni e orari vi rimando al sito di Trevisoinfo dal quale ho tratto questa breve introduzione alla mostra.

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L’Humanitarian OpenStreetMap Team al lavoro per Haiti

A seguito del terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio 2010, il gruppo Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT) si è attivato per realizzare la mappatura dell’isola, che ancora non aveva una copertura cartografica aggiornata ed adeguata in grado di rispondere alle esigente della carovana umanitaria dei soccorsi e degli aiuti.

Grazie alle immagini da satellite acquisite successivamente all’evento sismico ed alla loro liberazione, la comunità OSM – auto-coordinata attraverso il gruppo HOT – ha provveduto sia alla realizzazione di una mappa di base dell’isola che alla mappatura del danno e delle infrastrutture critiche per i soccorsi (ospedali, cimiteri, rete stradali, edifici, ecc.).

Inoltre, grazie alle migliaia di informazioni (post, mail, sms, tweet) che hanno inondato la rete nei giorni successivi al terremoto, il team di mappatori ha potuto indicare accampamenti di sfollati, edifici crollati, ospedali, reti stradali e molte altre informazioni, offrendo soluzioni pratiche per le associazioni umanitarie che devono muoversi sul posto. Sul sito www.openstreetmap.org si possono scaricare mappe generare, e tuttora in fase di realizzazione, messe a disposizione di tutti gli interessati.
Interessante notare come, tra le oltre 500 persone sparse nel mondo impegnate nella mappatura di Haiti, vi sia anche l’italiana Geologyx, nelle persone di Simone Gadenz e Maurizio Latini.

La comunità OSM, riuscendo a sfuttare sinergicamente le numerose competenze dei volontari, sta sviluppando e offrendo soluzioni pratiche per l’uso dei dati in campagna: mappe statiche in formato pdf, file per GPS e palmari, shapefile per i cartografi, ecc., sono stati, e sono tuttora generati e messi a disposizione di tutti gli interessati.

OSM è diventata presto uno dei punti di riferimento principali per il reperimento dati cartografici e geografici durante la crisi; anche il coordinamento con gli altri soggetti di carattere tecnologico (Ushahidi, Sahana), organizzativo (CrisisMappers), umanitario ha funzionato in modo corretto ed efficace.

Molti commenti entusiasti hanno sancito il successo dell’iniziativa HOT a Haiti. Altri hanno riconosciuto carenze di coordinamento e possibili migliorie per incrementare le prestazioni e l’affidabilità del sistema di crowdsourcing. Senza ombra di dubbio OSM ha dimostrato un altissimo potenziale per la raccolta e gestione dei dati in post disastro.

L’iniziativa ha avuto un tale successo che è stata oggetto di discussione nel recente congresso Gi4DM tenutosi a Torino. Il lavoro del team mondiale di mappatori, comunque, prosegue: da Haiti stanno arrivando i feedback di coloro che stanno operando sul posto e che permettono di incrementare, approfondire e anche correggere le informazioni cartografiche della tragedia sull’isola caraibica.

Un anno scolastico all’insegna della conoscenza del proprio territorio: Geograficamente propone ai giovani allievi la costruzione della cartografia dei propri luoghi di vita

Cartografia rinascimentale, pagina miniata dal manoscritto "cosmographia" di Tolomeo (ripresa da Sapere.it)
Cartografia rinascimentale, pagina miniata dal manoscritto "cosmographia" di Tolomeo (ripresa da Sapere.it)

Da quest’anno (scolastico) come Associazione “Geograficamente” abbiamo deciso di proporre, alle scuole medie e al biennio delle superiori, dei momenti di formazione per la conoscenza del proprio territorio da parte degli allievi, con la finalità che essi arrivino a saper cartografare alcuni luoghi significativi della loro vita quotidiana.

La cosa può rivelarsi interessante perché crea un momento attivo, positivo, creativo, dei giovani allievi con il proprio territorio, che essi devono mappare e cartografare. Per primo dovranno loro decidere (discutendo assieme all’insegnante e ai nostri geografi che proporranno l’iniziativa) quali sono le cose importanti da “mettere su carta” dei luoghi di vita che devono “rilevare”: le strade, elementi essenziali dell’ambiente (alberi, corsi d’acqua…), i servizi alle persone (bar, fermate dell’autobus, ufficio postale, scuole etc.), le chiese e i monumenti storici, le piazze e i luoghi di ritrovo…

un gps (global position system)
un gps (global position system)

Poi dovranno andare a mapparle queste cose, e i tragitti, con in mano uno strumento satellitare frutto della più moderna tecnologia, il GPS  (Global Position System); e infine, attraverso programmi al computer di derivazione GIS (Geographic Information System), costruiranno la “carta” dei luoghi interessati alla loro ricerca geografica.

Il tutto assistiti da due geografi dell’associazione “Geograficamente” oltreché dall’insegnante (il corso potrà svolgersi in tre giornate con una durata di 7 ore complessive). Se ci sono, tra i lettori di questo blog, dirigenti scolastici, presidi e in particolare insegnanti interessati, possono richiedere informazioni e contattarci attraverso la nostra mail . Ma se vi interessa leggete di seguito il progetto didattico. Continua a leggere

La scoperta delle suggestioni del fiume Sile in una piccola spedizione ecologica e scientifica (e di studio del rapporto del fiume con chi ci vive vicino). Proposta di partecipazione.

Fin dai tempi più remoti il clima mite dell’area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive. Sull’antica pianura alluvionale, una grande “spugna” di ghiaie e argilla formatasi 14, 17 mila anni fa con il ritiro dei ghiacciai e al cui centro scorre il fiume, si susseguirono i primitivi dell’Età della pietra, la civiltà del bronzo e quella del ferro; vennero poi i Romani, i Comuni e la Repubblica Veneta.
Fin dai tempi più remoti il clima mite dell’area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive. Sull’antica pianura alluvionale, una grande “spugna” di ghiaie e argilla formatasi 14, 17 mila anni fa con il ritiro dei ghiacciai e al cui centro scorre il fiume, si susseguirono i primitivi dell’Età della pietra, la civiltà del bronzo e quella del ferro; vennero poi i Romani, i Comuni e la Repubblica Veneta.

L’Associazione Geograficamente intende nei prossimi mesi approfondire i vari contesti che caratterizzano il fiume Sile, dalle sue sorgenti a Casacorba (comune di Vedelago), fino allo sfociare del fiume nella Laguna. E questo a partire da una piccola spedizione in kajak  da tenersi nel mese di settembre (di cui qui sotto vi riproponiamo i contenuti minimi, già peraltro pubblicati in questo blog). La spedizione avverrà se riusciremo a trovare un numero adeguato di partecipanti (sennò rinunceremo ma lo stesso studieremo il fiume passo a passo nelle sue varie caratteristiche), ed è aperta a tutti quelli che sarebbero interessati a partecipare; e i dettagli precisi di essa li esporremo ai possibili potenziali interessati entro la metà di questo mese di luglio. Se la cosa vi interessa, o perlomeno volete saperne di più e capire meglio di cosa si tratta, scrivete alla mail del nostro coordinatore di quest’iniziativa, Renato Augelli (possibilmente entro il 10 luglio: vi faremo sapere i dettagli e solo dopo potrete decidere se siete veramente interessati ai successi passi per la partecipazione).

Parco Naturale Regionale Fiume Sile, Flora e fauna. Di straordinario interesse sono la flora e la fauna presenti lungo i 95 Km. del corso del fiume Sile. Numerose sono le piante acquatiche, gli arbusti e i canneti oltre a fiori (in particolare alle sorgenti di Casacorba è possibile ammirare delle specie uniche di orchidee) e a una vegetazione di tipo forestale (frassini, olmi e carpini) tra cui trovano il loro habitat naturale numerose specie animali (ricci, testuggini d'acqua, bisce, ecc.) nonché uccelli (aironi, garzette, germani reali, usignoli di fiume, gallinelle d'acqua e molti altri). Nella foto: una famigliola cigni a "passeggio" nell'Oasi di Cervara.  (Foto Ettore Galata Rizzardini)
Parco Naturale Regionale Fiume Sile, Flora e fauna. Di straordinario interesse sono la flora e la fauna presenti lungo i 95 Km. del corso del fiume Sile. Numerose sono le piante acquatiche, gli arbusti e i canneti oltre a fiori (in particolare alle sorgenti di Casacorba è possibile ammirare delle specie uniche di orchidee) e a una vegetazione di tipo forestale (frassini, olmi e carpini) tra cui trovano il loro habitat naturale numerose specie animali (ricci, testuggini d'acqua, bisce, ecc.) nonché uccelli (aironi, garzette, germani reali, usignoli di fiume, gallinelle d'acqua e molti altri). Nella foto: una famigliola cigni a "passeggio" nell'Oasi di Cervara. (Foto Ettore Galata Rizzardini)

UN  SPEDIZIONE SUL   SILE

1 – La spedizione è organizzata dall’associazione Geograficamente come evento scientifico di mappatura del fiume Sile a partire dalla sua sorgente (principale risorgiva a ovest) sino alla foce in mare adriatico.

2 – La realizzazione della spedizione dovrebbe essere temporalmente schedulata per il mese di settembre 2009 ed avrebbe la durata ininterrotta di tre o quattro giorni.  Per offrire la possibilità di avere un adeguato numero di partecipanti si può prevedere la partenza il giovedì o il venerdì e l’arrivo domenica sera.

3 – La spedizione potrebbe essere svolta nelle prime due decadi di settembre 2009 per tenere conto delle ore di luce di quel periodo dell’anno. Continua a leggere

Festival delle Libertà digitali – (“ho fatto le mie scoperte perché sono potuto salire sulle spalle di giganti” Isaac Newton)

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Festival delle Libertà DigitaliVicenza e provincia, 22-24 maggio 2009

Il Festival delle libertà digitali è il primo evento di questo tipo a livello nazionale, alla sua prima edizione. Si propone di coinvolgere una più ampia fascia di persone nei valori positivi della rivoluzione culturale che stiamo vivendo, quella digitale, legata ad Internet, sulla spinta etica e dei principi di libertà che sono alla base del software libero.     Vogliamo mostrare che la condivisione di risorse in rete è possibile in modo legale utilizzando i principi etici alla base del software libero. Ci rivolgiamo in particolare ai giovani, con la condivisione legale della musica, di immagini, di notizie e di conoscenza. Interagiamo con le persone, con cui sperimentiamo dal vivo progetti su Internet socialmente significativi e basati sul volontariato degli utenti, come l’enciclopedia libera Wikipedia.    Gli organizzatori del festival sono le associazioni Wikimedia Italia e LUGVi – Linux User Group di Vicenza.    Continua a leggere

Lanciato GOCE, nuovo satellite dell’ESA per lo studio del nostro pianeta

Segnaliamo qui una notizia molto interessante.  Si tratta del lancio di un nuovo satellite scientifico per l’osservazione della terra. Qui di seguito l’articolo del Corriere della Sera e a seguire il comunicato dell’Agezia Spaziale Europea.

Lanciato Goce, il satellite che misura i movimenti e i cambiamenti del pianeta

Da 263 km di altezza analizzerà con precisione la gravità terrestre e realizzerà il geoide più accurato

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Forse nei prossimi mesi le discussioni sull’innalzamento del livello degli oceani, una delle prove del riscaldamento climatico, avranno qualche dato più concreto su cui ragionare. Finora, infatti, si potevano esprimere delle misure approssimate, certamente non precise e dunque discutibili. Il lancio del satellite Goce dell’agenzia spaziale europea Esa avvenuto martedì dal poligono russo di Plesetsk con un razzo Rockot, apre una prospettiva diversa. Continua a leggere