Statuto

ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

E’ costituita in Padova l’Associazione denominata “GEOGRAFICAMENTE”, con sede in Caerano di San Marco (TV), in Via Madonette 17/1.

ART. 2 – FINALITÀ

         Le finalità dell’Associazione sono quelle di studio e analisi interdisciplinare delle dinamiche riferite all’organizzazione geografica degli spazi terrestri e dei sistemi territoriali, affrontando tematiche di attualità come le problematiche ambientali, la valorizzazione e salvaguardia del patrimonio paesaggistico, artistico e storico, l’identità culturale dei luoghi, lo sviluppo sostenibile, il rapporto tra popolazione-risorse-economia, le problematiche connesse con i fenomeni demografici, l’interazione fra dinamiche sociali ed ambientali, ecc. al fine di procedere ad approfondimenti e riflessioni con la popolazione sulle politiche partecipate da attuare nei territori coinvolti.

L’Associazione è apartitica e del tutto autonoma dal mondo della politica; e intende in ogni caso dialogare con tutte le forze sociali, anche di orientamento diverso, che compongono la società.Per questo l’Associazione vuole:

  • Valorizzare il ruolo della geografia nella nostra società, analizzando problematiche e proponendo soluzioni compatibili alle mutazioni dei nostri territori.
  • Fare proposte concrete e innovative sulla conservazione e trasformazione del paesaggio sia urbano che naturale, considerando tali proposte in tutte le loro variabili (ambientali, sociali, antropologiche, economiche…).
  • Coordinare e incentivare attività professionali di carattere geografico degli associati, garantendo assistenza, sostegno e copertura giuridica nei confronti di possibili committenti pubblici o privati.
  • Mettere in atto iniziative di conoscenza e coordinamento con associazioni nazionali e internazionali che operano nello stesso settore.
  • Promuovere occasioni di incontro (escursioni, convegni, dibattiti, mostre, corsi, etc.) al fine di sviluppare la conoscenza geografica e accrescere l’interscambio tra i soci e simpatizzanti dell’Associazione.
  • Poter svolgere ogni altra iniziativa che possa riguardare le finalità fin qui elencate.

Per questo l’Associazione metterà in atto iniziative concrete come:

  • Organizzazione di seminari, convegni, incontri interdisciplinari con persone interessate alle tematiche sopraddette;
  • Organizzazione di escursioni, al fine di specifici approfondimenti;
  • Creazione di momenti di lavoro geografico per i singoli associati, anche attraverso mandato o contratti di collaborazione;
  • Pubblicazione di atti, ricerche e quanto sia nello specifico lavoro della Associazione, sia attraverso strumenti informatici, che con l’eventuale creazione di una specifica rivista o newsletter che informi sulle iniziative in corso;
  • Sostegno a ricerche e iniziative dei singoli associati che siano attinenti alle finalità dell’Associazione;
  • Attivazione di proficui e continuativi rapporti di collaborazione con Istituzioni Pubbliche (in Italia e all’estero), universitarie e non, che operano negli ambiti delle discipline geografico-ambientali;
  • Messa in atto di partnerships, progetti, iniziative di studio e proposte di fattibilità nei vari contesti territoriali con specifici Enti Pubblici (dai Comuni, alle Regioni, alle Agenzie per l’Ambiente, alla Comunità Europea, etc.), anche attraverso convenzioni, o l’adesione ad appositi bandi di ricerca e altre forme cui si relazionano questi enti con il mondo associativo e/o professionale;
  • Perseguire collaborazioni con professionisti di altri settori disciplinari e con istituzioni private interessate a specifici temi territoriali (il mondo artigiano, industriale, agricolo, ecologico, etc.);
  • Portare avanti ogni altra iniziativa riconoscibile con i sopraddetti scopi dell’Associazione.

ART. 3 – OPERATIVITÀ

Nel perseguimento dei suoi fini l’Associazione potrà adottare tutte le tecniche, i modi, gli strumenti, etc., che riterrà utili, sempre ché siano coerenti con lo spirito che la contraddistingue.

ART. 4 – TIPOLOGIA DI SOCIO E QUOTA ASSOCIATIVA

I soci dell’Associazione si distinguono in ORDINARI, che partecipano attivamente alla vita dell’Associazione, e SOSTENITORI, che condividendone gli ideali ne sostengono l’attività e usufruiscono dei servizi. I soci fondatori sottoscrittori del presente statuto e atto costitutivo sono da considerarsi a tutti gli effetti soci ordinari.

L’importo della quota associativa annua, per il primo anno, viene fissata in €uro 10,00 per i soci ordinari, e in €uro 5,00 per quelli sostenitori (per ciascuna annualità). Successivamente sarà l’Assemblea dei soci a determinare modifiche a tale importo.

Eventuali versamenti superiori alla quota associativa, per l’eccedenza saranno considerati contributi-donazioni in favore delle attività associative.

Qualsiasi attività professionale che l’Associazione darà mandato a un privato, per poterla esercitare il mandatario dovrà essere o assumere la carica di socio ordinario dell’Associazione.

ART. 5 – SEZIONI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione può aprire sezioni in qualsiasi località italiana, o europea, o extraeuropea (conformandosi alle normative europee ed internazionali o di ciascun Paese, o ad eventuali convenzioni tra Stati). L’approvazione di nuove sezioni spetta all’Assemblea dei soci, riunita in sede ordinaria o straordinaria.

ART. 6 – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • le quote associative dei soci;
  • i contributi liberi che i soci versano per sostenere le attività dell’Associazione;
  • i contributi di privati o di Enti pubblici;
  • ogni altro cespite patrimoniale che provenga allo scopo di perseguire i fini associativi.

ART. 7 – DURATA DI CIASCUN ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del bilancio che deve essere presentato all’Assemblea dei soci per l’approvazione nei termini stabiliti dalla normativa.

ART. 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci,
  • il Consiglio Direttivo.

ART. 9 – DIRITTI ED OBBLIGHI DEI SOCI

 

  1. I soci ordinari, per ciascun anno successivo a quello di iscrizione, oltre alla quota associativa, sono tenuti a versare un contributo libero non inferiore alla metà della quota associativa prevista, con lo scopo di sostenere le spese di ordinario funzionamento dell’Associazione.
  2. I soci sostenitori non hanno diritto di voto, ma possono diventare in qualsiasi momento soci ordinari versando la quota associativa prevista per i soci ordinari, previa valutazione ed approvazione dal parte dell’Assemblea, con voto deliberante dei soci ordinari.
  3. I soci (ordinari e sostenitori) hanno diritto di partecipare alle Assemblee. I soci ordinari hanno diritto di voto, direttamente o per delega.
  4. I soci, ordinari o sostenitori, hanno diritto di recedere in qualsiasi momento dall’appartenenza all’Associazione.
  5. I soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dallo Statuto.
  6. I soci che prestano la loro opera per l’Associazione possono essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata su mandato degli organi statutari (e nei limiti di spesa previsti).
  7. I soci, ordinari e sostenitori, cessano di appartenere all’Associazione:
  • a) per recesso volontario degli stessi previa comunicazione scritta al Presidente;
  • b) per aver contravvenuto ai doveri dello Statuto.

Nel caso di cui al punto b) spetta al Consiglio Direttivo proporre all’Assemblea l’espulsione dei soci nel caso in cui il loro comportamento venga ritenuto in contrasto con i fini ed i principi dell’Associazione, dopo aver ascoltato, o richiesto, le loro giustificazioni.

ART. 10 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI

  • L’Assemblea dei soci è costituita dai soci ordinari (tra cui i fondatori) e i soci sostenitori. Il diritto di voto è limitato ai soci ordinari che siano in regola con il versamento della iniziale quota sociale e del contributo di cui al primo comma del citato art. 9.
  • I lavori dell’Assemblea sono regolati dal Presidente dell’Associazione.
  • L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente in via ordinaria almeno una volta l’anno, ed in via straordinaria ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario.
  • La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci con diritto di voto; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta, e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
  • L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, siano essi presenti o rappresentati per delega. Ciascun socio con diritto di voto non può essere portatore di più di una delega.
  • Nel caso l’ordine del giorno preveda modifiche allo Statuto, la prima convocazione deve avere la presenza di almeno due terzi dei soci con diritto di voto.
  • In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o per delega.
  • Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatta salva la necessità della maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti nel caso di modifiche allo Statuto o scioglimento dell’Associazione.
  • I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone.
  • Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale sottoscritto dal Presidente, anche in collaborazione, nella redazione, con un segretario dell’Assemblea nominato per l’occasione dallo stesso Presidente.
  • L’Assemblea dei soci ha i seguenti compiti:
    1. deliberare sul programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo;
    2. deliberare sul bilancio consultivo e sull’eventuale bilancio preventivo;
    3. deliberare sulle richieste di modifica dello Statuto;
    4. deliberare sulle variazioni delle quote associative a carico dei soci;
    5. eleggere il Consiglio Direttivo;
    6. deliberare sull’espulsione dei soci nei casi previsti dall’ultimo comma dell’art. 9;
    7. deliberare sull’apertura di nuove sezioni, e sull’eventuale trasferimento della sede legale e sociale dell’Associazione.

ART. 11 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

  • Il Consiglio Direttivo è composto da un numero tra i cinque e i nove soci ordinari.
  • Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni.
  • E’ l’Assemblea che, di biennio in biennio, decide il numero dei consiglieri.
  • Nei primi due anni di funzionamento dell’Associazione, dalla data del presente Atto costitutivo e Statuto, il Consiglio Direttivo è formato dagli 8 soci fondatori iscritti nel presente Atto costitutivo e Statuto.
  • Al suo interno il Consiglio Direttivo nomina il Presidente, i due Vice Presidente e il Tesoriere (nei primi due anni tali cariche sono specificate nell’Atto Costitutivo).
  • Il Consiglio Direttivo è validamente costituito e può operare, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno dei consiglieri. In seconda convocazione, che avverrà dopo un’ora dalla prima convocazione, qualunque sia il numero dei membri presenti.
  • Il Consiglio Direttivo può avvalersi della consulenza di membri esterni di particolare competenza.
  • Al Consiglio Direttivo compete:
    1. decidere gli orientamenti operativi dell’Associazione e predisporre il piano di attività;
    2. stabilire le modalità di collaborazione con privati o associazioni per incarichi professionali su singoli progetti che l’Associazione deve eseguire (stabilendo le regole dell’incarico professionale e il compenso all’incaricato);
    3. deliberare su programmi di collaborazione con altre associazioni o enti;
    4. stipulare convenzioni;
    5. fare istanze per richieste, contributi; accettare donazioni e lasciti;
    6. fare quant’altro sia utile per il conseguimento delle finalità sociali nel rispetto delle linee fissate dall’Assemblea, e di quanto stabilito dall’art. 2 del presente Statuto;
    7. stabilire le sede degli incontri statutari (assemblee e consigli direttivi);
    8. nominare il Presidente e i due Vice Presidente;
    9. nominare il Tesoriere;
    10. predisporre i bilanci consultivi e preventivi da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea;
    11. deliberare sui criteri che il Tesoriere deve applicare per i rimborsi spese ai soci;
    12. deliberare su eventuali rapporti di collaborazione professionale, e assunzione di personale, nei limiti fissati dalla legge;
    13. proporre all’Assemblea l’espulsione dei soci.
  • Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti. Nel caso di parità prevale il voto del Presidente.

ART. 12 – IL PRESIDENTE e I VICE PRESIDENTE

Il Presidente e i due Vice Presidente durano in carica quanto il Consiglio Direttivo. Il Presidente non è rieleggibile nel primo mandato successivo alla scadenza del suo incarico (solamente due anni dopo la fine del suo mandato torna rieleggibile). Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione.

Il Presidente deve essere un Geografo (cioè laureato in discipline geografiche).

Il Presidente ha facoltà di delegare le sue funzioni, in tempi e mansioni ben definite, a uno dei due Vice Presidente.

I Vice Presidente sostituiscono il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, ed in quelle mansioni nella quali sono stati espressamente delegati dal Presidente. Nel caso di conflitto di competenza tra i due Vice Presidente, le funzioni di Presidente pro-tempore sono assunte da quello anagraficamente più anziano.

Il Presidente può revocare la delega ai Vice Presidente, e riprendere le sue funzioni, in qualsiasi momento.

ART. 13 – IL TESORIERE

Il Tesoriere dura in carica quanto il Consiglio Direttivo, è rieleggibile, e ha il compito di:

  • approntare il bilancio, consuntivo e preventivo, da sottoporre al Consiglio Direttivo;
  • provvedere alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate e alle uscite;
  • provvedere alla riscossione delle entrate;
  • provvedere al pagamento delle spese in conformità ai criteri e alle decisioni del Consiglio Direttivo.

Su mandato del Consiglio Direttivo il Tesoriere ha la facoltà di aprire conti correnti bancari o postali (o altre forme di investimento, deposito e/o risparmio) intestati all’Associazione; e di effettuare (con firma sua unica) su di essi le operazioni previste (versamenti, prelievi, etc.). Con la facoltà del Presidente di effettuare versamenti e prelievi in forma singola disgiunta, nel caso di assenza e/o impedimento del Tesoriere.

ART. 14 – IL RENDICONTO

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’Associazione, sia consuntivo che preventivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

ART. 15 – SCIOGLIMENTO, DEVOLUZIONE DEI BENI, NORMA DI RINVIO.

Nel caso di scioglimento dell’Associazione, ovvero di cessazione o estinzione, gli eventuali beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad Organizzazioni con scopi sociali attinenti a quelli dell’Associazione.

Per quanto non previsto dal presente Statuto e Atto costitutivo, si fa riferimento al Codice Civile e alle vigenti disposizioni legislative in materia.

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