REDISCOVERING MESTRE – DOMENICA 8 GIUGNO

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GEOGRAFICAMENTE TI INVITA alla Prima Giornata di Divulgazione Geografica – DOMENICA 8 GIUGNO 2014 – REDISCOVERING MESTRE: INTRODUZIONE ALLO SGUARDO GEOGRAFICO –  Se per te Mestre è una brutta città del nord vicino a Venezia e Marghera è il simbolo delle fabbriche e dell’inquinamento, vieni a scoprire i mille volti che nasconde il territorio! –    Una giornata dedicata alla scoperta dei luoghi e della geografia. Insieme analizzeremo luoghi, paesaggi e tipi geografici; scopriremo come allenare il nostro sguardo per cogliere i diversi elementi che compongono i territori che attraversiamo quotidianamente e gli strumenti che possono essere utili per l’analisi geografica. IL TUTTO IN SELLA ALLA BICICLETTA!

ITINERARIO DI MASSIMA: – forte Marghera, parco di S. Giuliano, barena di Campalto, argine Osellino fino a Punta Lunga – forte Bazzera (Tessera), bosco di Mestre, fiume Dese, forte Carpenedo, Mestre centro e rientro. GUARDALO SU BESTIEPARDE:

http://bestieparde.wordpress.com/2012/11/10/bel-itinerario-nei-dintorni-di-mestre

Lunghezza 30 km ca. – Pranzo al sacco e bicicletta propria. Partecipazione gratuita (si prega di confermare la partecipazione). Ritrovo ore 9.30 in via Paoletti 19, Mestre. Per info e conferme: geograficamente@gmail.com o contattare Cristiano 349.1458070

REDISCOVERING MESTRE: introduzione allo sguardo geografico

logo geograficamente

TI INVITA

alla Prima Giornata di Divulgazione Geografica

DOMENICA 8 GIUGNO 2014

REDISCOVERING MESTRE:

INTRODUZIONE ALLO SGUARDO GEOGRAFICO

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   Se per te Mestre è una brutta città del nord vicino a Venezia e Marghera è il simbolo delle fabbriche e dell’inquinamento, vieni a scoprire i mille volti che nasconde il territorio!

   Una giornata dedicata alla scoperta dei luoghi e della geografia. Insieme analizzeremo luoghi, paesaggi e tipi geografici; scopriremo come allenare il nostro sguardo per cogliere i diversi elementi che compongono i territori che attraversiamo quotidianamente e gli strumenti che possono essere utili per l’analisi geografica. Il tutto in sella alla bicicletta!

ITINERARIO DI MASSIMA:

forte Marghera, parco di S. Giuliano, barena di Campalto, argine Osellino fino a Punta Lunga – forte Bazzera (Tessera), bosco di Mestre, fiume Dese, forte Carpenedo, Mestre centro e rientro.

GUARDALO SU BESTIEPARDE:

http://bestieparde.wordpress.com/2012/11/10/bel-itinerario-nei-dintorni-di-mestre

Lunghezza 30 km ca. – Pranzo al sacco e bicicletta propria. – Partecipazione gratuita (si prega di confermare la partecipazione). – Ritrovo ore 9.30 in via Paoletti 19, Mestre. – Per info e conferme: geograficamente@gmail.com o contattare Cristiano 349.1458070

(Con la sua partecipazione ogni escursionista, che viaggia a proprio rischio e pericolo ed è tenuto a rispettare il Codice della Strada, è informato ed accetta che l’associazione promotrice è sollevata da qualunque responsabilità connessa all’escursione per le eventuali evenienze accadute.)

TERRAZZAmente GEOGRAFICAmente

 

Forse per quei ricordi di giornate di studio in questi luoghi, forse per le voci di richiamo arrivate da lontano, anche l’Associazione Geograficamente ha finalmente portato a termine le pratiche di ADOZIONE di uno splendido TERRAZZAMENTO nel Comune di VALSTAGNA!

Nella giornata di sabato 9 marzo, a fianco di altri orti ben coltivati, molte braccia si sono incontrate a LONDA e subito si sono messe all’opera, incuranti del tempo piovoso che avrebbe voluto far posticipare la prima giornata di lavori sul campo..

Certo va qui un gran ringraziamento a quei validi aiutanti, già consci del lavoro che questa terra richiede, che più di ogni altra cosa hanno convinto il gruppo di geograficamente a mettersi al lavoro anziché rimanere titubanti davanti alla pioggia in arrivo.

L’associazione Geograficamente ed altri volontari al lavoro nel terrazzamento in località Londa (Valstagna)

Dopo poche ore di estirpazione e di sradicamento delle abbondanti piante che si sono impossessate dei terreni rimasti incolti per tanti anni, sono state individuate le piante da salvare e si intravede la forma del terreno da mettere pian piano a coltura. All’entrata del terrazzamento si erge un grande fico che promette molti buoni frutti estivi, appena dentro troviamo un ciliegio, alcune viti che speriamo veder rinascere, una scaletta che ci porterà nella terrazza superiore, e, più importante di tutto, quelle architetture che abbiamo tanto studiato e che sono il ricordo più caro del grande e faticoso lavoro degli abitanti di queste terre alte: i MURETTI a secco.

Braccia al lavoro per rendere il terreno coltivabile
Mentre liberiamo il terrazzamento dagli arbusti cresciuti nel corso degli anni di incolto

Ci sentiamo già soddisfatti del poco che abbiamo portato a termine in questa giornata, ci aspettiamo che il lavoro futuro porti nuove emozioni da condividere e ci confortiamo nel sentimento di collaborazione che proviamo lavorando insieme.. Da poche ore abbiamo posato (per questa settimana) i badili e le forbici, ma non riusciamo a smettere di pensare a ciò che di nuovo potrà nascere su questa PICCOLA TERRA!

Questa ‘piccola terra’, come viene chiamata dal documentario di Michele Trentini e Marco Romano presentato lo scorso anno (2012) al Festival del Cinema della montagna di Trento, porta con sé il segno di una vita faticosa che ha attraversato periodi di sviluppo e periodi di estrema povertà. Una terra che ha sofferto nel dire addio a tanti visi di emigranti e che ora accoglie nuovi migranti, che è stato confine tra imperi e più tardi ha visto passare i fucili durante la Grande Guerra, che ha sentito i passi di chi cercava una sopravvivenza strappando terra alla montagna ed uno sviluppo con la coltivazione del tabacco…

Alcuni membri dell’associazione in visita al Museo Canale di Brenta

I RICORDI di fatica sono tanti ma si stanno piantando per questo NUOVI SEMI di cambiamento: il progetto ‘Adotta il terrazzamento’, il percorso dell’Alta via del Tabacco, insieme alle interessanti mostre presentate al Museo etnografico Canal di Brenta (Valstagna) sembrano essere un segnale per il futuro.

Alcuni membri dell’associazione con Roberto, guida del Museo Canale di Brenta

Il PAESAGGIO che ti avvolge visitando questi luoghi è ricco di storia, di natura, di incontri tra l’uomo e la montagna. Esso rappresenta uno spazio di ricerca per qualunque scienza, ma anche un’occasione per chiunque voglia fare un salto dentro questi luoghi, immergendosi in un ambiente tanto semplice quanto accogliente.

Da parte nostra, siamo felici di poter partecipare alla quotidianità di questo Paese con il nostro contributo in termini di menti e di braccia!

LE LIBERTA’ DIGITALI: nuova frontiera della democrazia e di una società planetaria basata su pace, sviluppo e pari opportunità per tutti – il FESTIVAL DELLE LIBERTA’ DIGITALI 2011 in Italia

COSA VOGLIAMO CON L’INIZIATIVA DEL FESTIVAL DELLE LIBERTA’ DIGITALI 2011 (di LUCA MENINI, Wikimedia Italia)

  LA LIBERTA’ PASSA ANCHE ATTRAVERSO L’ESPRESSIONE DIGITALE

Luca Menini

   La libertà passa anche attraverso l’espressione digitale: open data, open street map, e-book. Ovvero la libera diffusione via Internet, con annessa possibilità di impiego, della conoscenza, a cominciare dai dati delle pubbliche amministrazioni, delle cartografie del territorio realizzate dagli enti pubblici, dei libri vecchi e nuovi che dal formato “cartaceo” vengono resi fruibili sul web.

   Di tutto questo, e molto più, si parlerà al Festival delle Libertà Digitali, organizzato dall’Associazione Wikimedia Italia, giunto quest’anno alla terza edizione. Per il terzo “compleanno” la manifestazione si moltiplica: in programma dall’1 al 14 ottobre, il festival sarà “diffuso” sul territorio italiano, policentrico, con eventi sia a Vicenza dove è nato che a Padova, Bologna, Pisa, Roma e Napoli.

   Con il Festival ci proponiamo di sensibilizzare le persone sulle nuove tecnologie della comunicazione, in particolare sugli aspetti che riguardano i principi etici e la libertà. E’ ormai fondamentale iniziare a comprendere i temi della privacy, dei dati aperti, del software libero, della condivisione della conoscenza, perché siamo nella società dell’informazione: questo implica che il valore economico non è più esclusiva di aspetti materiali, come la produzione di oggetti, ma anche nella cultura e nell’informazione, e nella loro diffusione. Questi aspetti oggi devono essere inclusivi, non esclusivi. Noi quindi affermiamo che non deve essere tolta alle persone la possibilità di operare con questi strumenti come lo desiderano.

   L’obiettivo della manifestazione organizzata da Wikimedia Italia – associazione italiana senza scopo di lucro che supporta l’enciclopedia libera via web più famosa del mondo, Wikipedia – è quindi diffondere i valori positivi dell’”open source”, i principi etici della condivisione digitale in rete in modo legale di notizie, musica, immagini e programmi che stanno alla base del software libero e della
stessa Wikipedia.

   Condivisione resa possibile anche grazie alla presenza di licenze precise che regolano la diffusione “free”, fra cui le Creative Commons. Con l’evento si vuole poi contribuire al rafforzamento della rete di volontari che utilizzano e producono contenuti a scopo sociale, per lavoro o per svago: la manifestazione vuole quindi essere anche luogo di scambio di buone pratiche ed esperienze positive.

I TEMI E I LUOGHI DEL FESTIVAL 2011

   In questa edizione la manifestazione è programmata con un “canovaccio” di argomenti principali, a cui volontariamente e senza necessariamente essere affiliati a Wikimedia Italia altre persone hanno potuto aggiungere e sviluppare ulteriori temi correlati.

   Fra i temi principali che verranno toccati c’è quello degli open data. Le pubbliche amministrazioni hanno a propria disposizione un’enorme mole di informazioni, rilevazioni, dati appunto, che sono fruibili dai cittadini solo in forma “cartacea” o comunque, anche quando siano già digitalizzati, spesso solo recandosi nelle sedi dell’ente specifico. Queste informazioni, teoricamente già fruibili in modo libero, potrebbero essere messe a disposizione sulla rete così che il cittadino possa impiegarle, per semplici servizi informativi piuttosto che per un’attività di business.

   La cittadinanza paga le tasse per avere servizi dalla Pubblica Amministrazione. Mettere a disposizione il proprio patrimonio informativo da parte delle amministrazioni pubbliche è uno di questi servizi. Facciamo un parallelo “pratico”: la strada che io utilizzo, pubblica, ce l’ho perché pago le tasse. Ed è una infrastruttura a disposizione di tutti. I dati della Pubblica Amministrazione devono essere visti come infrastrutture dai cittadini, e deve essere possibile utilizzarle per i propri scopi tra cui anche il fare business: allo stesso modo per il quale impiego la strada davanti casa per andare al lavoro, o per svolgere l’attività di autotrasportatore.

   A Padova, il tema degli open data verrà declinato in “open street map“: le cartografie oggi presenti su Internet, ad esempio quelle di Google, sono protette da copyright, dati che non possono essere impiegati per fare business liberamente senza il consenso, a pagamento o in forma gratuita, della società proprietaria. Ma in realtà già oggi ogni città e Comune d’Italia ha a disposizione un proprio stradario, accurato e aggiornato continuamente, con i dati del territorio, vie e numeri civici compresi.

   Le cartografie del territorio vengono realizzate sin dai primi decenni del Novecento, attraverso voli e fotografie aeree, e sono presenti negli archivi delle amministrazioni. Perché queste informazioni e mappature non possono essere messe a disposizione di ogni cittadino, per semplice servizio informativo o anche con la possibilità di impiegarli per la propria impresa o progetto?

   Il progetto degli open data è di carattere generale: punta a far sì che queste informazioni, soprattutto quelle della Pubblica Amministrazione, vengano messe a disposizione di tutti. Molti di questi dati, del resto, sono già in forma digitale.

   A Vicenza si parlerà soprattutto di e-book. Da anni nella città di Andrea Palladio la Biblioteca “La Vigna”, centro internazionale di cultura e civiltà contadina, porta avanti l’iniziativa “Adotta un libro”: un progetto di digitalizzazione dei volumi dell’istituto, che dispone di un archivio di oltre 50mila libri compresi testi cinquecenteschi o seicenteschi molto rari che non possono essere toccati, ma che possono essere fotografati e, tramite scansione digitale, divenire disponibili su web.

   Quest’anno daremo una mano a “La Vigna”. Cercheremo nel loro archivio un libro, lo fotograferemo, faremo la pulizia di ogni foto e la scansione, con un incontro pubblico in cui presenteremo il testo digitalizzato e informeremo della sua disponibilità sulla rete.

   Precisamente, su Wiki Source: è uno dei progetti collegati a Wikipedia, una risorsa in cui già oggi è possibile trovare molti volumi in formato “e-book” e collaborare, volontariamente e dedicando il tempo che si desidera, alla digitalizzazione di altri libri. Per farlo si impiega un software che riconosce i caratteri e le frasi della scansione. Il software tuttavia può “tradurre” commettendo qualche errore: il lavoro del volontario sta proprio in questo, collaborando a leggere le parti scansionate ed elaborate per individuare e correggere alcuni errori.

   In Wikisource sono a disposizione libri di cui non sussistono più i diritti d’autore. Ad esempio sono già presenti alcuni volumi del vicentino Antonio Fogazzaro, la cui pubblicazione, passato il secolo, è libera per tutti.

Il paese di VALSTAGNA (all’estremo nord della provincia di Vicenza, sulla strada -Valsugana- per Trento, nel Canale di Brenta). QUI IL FESTIVAL DELLE LIBERTA’ DIGITALI propone il 2 ottobre (domenica) un’ESCURSIONE AL PIAN DELLE CASARETTE - Guide: prof. ANGELO CHEMIN – IUAV Venezia; dott. LUCA LODATTI – Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova - PROGRAMMA:ritrovo: domenica 2 ottobre 2011, ore 9:30 – Valstagna, davanti al Municipio. Pranzo al sacco, abbigliamento comodo e calzature adatte. LA GIORNATA SI PROPONE come momento di studio dei sistemi antropici che interessano il CANALE DI BRENTA. Un paesaggio caratterizzato da imponenti MASIERE (terrazze), un tempo coltivate a tabacco oggi oggetto di progetti di recupero, che disegnano i versanti, ma anche da peculiari sistemi di captazione e conservazione delle acque. Raggiunto l’antico insediamento del PIAN DELLE CASARETTE (500 mslm), sulle pendici del Col Ventidueore, verrà messo in luce quell’intricato e fragile sistema (ACQUE, TABACCO, ABITARE) che per secoli ha rappresentato un saldo legame tra uomo e ambiente

   A Roma si parlerà di “Cultura online: micro-pagamenti, grandi innovazioni”. Grazie a Internet libri, film, musica, ecc. si possono duplicare all’infinito, e trasmettere ovunque ci sia una connessione, a costi tendenti a zero. La cultura così diventa potenzialmente molto più accessibile che in passato. Ma manca qualcosa alla rivoluzione: se un gruppo musicale emergente vuole sopravvivere, se una testata di informazione libera vuole crescere, c’è bisogno di sistemi di pagamento evoluti ed economici. Se vogliamo garantire indipendenza a chi fa cultura, i sistemi di pagamento devono essere liberi, standard e interoperabili.

   Sempre a Roma si farà una panoramica complessiva dei temi affrontati nel corso del festival nelle varie città italiane, concentrandosi sugli argomenti che hanno suscitato il maggior interesse. Il festival si concluderà con un gioco (con un premio estratto a sorte) e con la pubblicazione degli atti in forma testuale e video.

Tutti gli aggiornamenti sul Festival delle Libertà Digitali saranno pubblicati sul sito dell’evento: http://www.libertadigitali.it/

Il Festival è anche sul social network Twitter: http://www.twitter.com/fdld2011

Contatti: http://www.libertadigitali.it/online/collabora

(Luca Menini)

LE DATE: Bologna: 8 ottobre 2011 – Napoli: 5 ottobre 2011 – Padova: 7-8 ottobre 2011 – Pisa: 7-8 ottobre 2011 – Roma: 14 ottore 2011 – Vicenza: 1-9 ottobre 2011 – Mappa degli eventi

Un anno scolastico all’insegna della conoscenza del proprio territorio: Geograficamente propone ai giovani allievi la costruzione della cartografia dei propri luoghi di vita

Cartografia rinascimentale, pagina miniata dal manoscritto "cosmographia" di Tolomeo (ripresa da Sapere.it)
Cartografia rinascimentale, pagina miniata dal manoscritto "cosmographia" di Tolomeo (ripresa da Sapere.it)

Da quest’anno (scolastico) come Associazione “Geograficamente” abbiamo deciso di proporre, alle scuole medie e al biennio delle superiori, dei momenti di formazione per la conoscenza del proprio territorio da parte degli allievi, con la finalità che essi arrivino a saper cartografare alcuni luoghi significativi della loro vita quotidiana.

La cosa può rivelarsi interessante perché crea un momento attivo, positivo, creativo, dei giovani allievi con il proprio territorio, che essi devono mappare e cartografare. Per primo dovranno loro decidere (discutendo assieme all’insegnante e ai nostri geografi che proporranno l’iniziativa) quali sono le cose importanti da “mettere su carta” dei luoghi di vita che devono “rilevare”: le strade, elementi essenziali dell’ambiente (alberi, corsi d’acqua…), i servizi alle persone (bar, fermate dell’autobus, ufficio postale, scuole etc.), le chiese e i monumenti storici, le piazze e i luoghi di ritrovo…

un gps (global position system)
un gps (global position system)

Poi dovranno andare a mapparle queste cose, e i tragitti, con in mano uno strumento satellitare frutto della più moderna tecnologia, il GPS  (Global Position System); e infine, attraverso programmi al computer di derivazione GIS (Geographic Information System), costruiranno la “carta” dei luoghi interessati alla loro ricerca geografica.

Il tutto assistiti da due geografi dell’associazione “Geograficamente” oltreché dall’insegnante (il corso potrà svolgersi in tre giornate con una durata di 7 ore complessive). Se ci sono, tra i lettori di questo blog, dirigenti scolastici, presidi e in particolare insegnanti interessati, possono richiedere informazioni e contattarci attraverso la nostra mail . Ma se vi interessa leggete di seguito il progetto didattico. Continua a leggere

La scoperta delle suggestioni del fiume Sile in una piccola spedizione ecologica e scientifica (e di studio del rapporto del fiume con chi ci vive vicino). Proposta di partecipazione.

Fin dai tempi più remoti il clima mite dell’area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive. Sull’antica pianura alluvionale, una grande “spugna” di ghiaie e argilla formatasi 14, 17 mila anni fa con il ritiro dei ghiacciai e al cui centro scorre il fiume, si susseguirono i primitivi dell’Età della pietra, la civiltà del bronzo e quella del ferro; vennero poi i Romani, i Comuni e la Repubblica Veneta.
Fin dai tempi più remoti il clima mite dell’area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive. Sull’antica pianura alluvionale, una grande “spugna” di ghiaie e argilla formatasi 14, 17 mila anni fa con il ritiro dei ghiacciai e al cui centro scorre il fiume, si susseguirono i primitivi dell’Età della pietra, la civiltà del bronzo e quella del ferro; vennero poi i Romani, i Comuni e la Repubblica Veneta.

L’Associazione Geograficamente intende nei prossimi mesi approfondire i vari contesti che caratterizzano il fiume Sile, dalle sue sorgenti a Casacorba (comune di Vedelago), fino allo sfociare del fiume nella Laguna. E questo a partire da una piccola spedizione in kajak  da tenersi nel mese di settembre (di cui qui sotto vi riproponiamo i contenuti minimi, già peraltro pubblicati in questo blog). La spedizione avverrà se riusciremo a trovare un numero adeguato di partecipanti (sennò rinunceremo ma lo stesso studieremo il fiume passo a passo nelle sue varie caratteristiche), ed è aperta a tutti quelli che sarebbero interessati a partecipare; e i dettagli precisi di essa li esporremo ai possibili potenziali interessati entro la metà di questo mese di luglio. Se la cosa vi interessa, o perlomeno volete saperne di più e capire meglio di cosa si tratta, scrivete alla mail del nostro coordinatore di quest’iniziativa, Renato Augelli (possibilmente entro il 10 luglio: vi faremo sapere i dettagli e solo dopo potrete decidere se siete veramente interessati ai successi passi per la partecipazione).

Parco Naturale Regionale Fiume Sile, Flora e fauna. Di straordinario interesse sono la flora e la fauna presenti lungo i 95 Km. del corso del fiume Sile. Numerose sono le piante acquatiche, gli arbusti e i canneti oltre a fiori (in particolare alle sorgenti di Casacorba è possibile ammirare delle specie uniche di orchidee) e a una vegetazione di tipo forestale (frassini, olmi e carpini) tra cui trovano il loro habitat naturale numerose specie animali (ricci, testuggini d'acqua, bisce, ecc.) nonché uccelli (aironi, garzette, germani reali, usignoli di fiume, gallinelle d'acqua e molti altri). Nella foto: una famigliola cigni a "passeggio" nell'Oasi di Cervara.  (Foto Ettore Galata Rizzardini)
Parco Naturale Regionale Fiume Sile, Flora e fauna. Di straordinario interesse sono la flora e la fauna presenti lungo i 95 Km. del corso del fiume Sile. Numerose sono le piante acquatiche, gli arbusti e i canneti oltre a fiori (in particolare alle sorgenti di Casacorba è possibile ammirare delle specie uniche di orchidee) e a una vegetazione di tipo forestale (frassini, olmi e carpini) tra cui trovano il loro habitat naturale numerose specie animali (ricci, testuggini d'acqua, bisce, ecc.) nonché uccelli (aironi, garzette, germani reali, usignoli di fiume, gallinelle d'acqua e molti altri). Nella foto: una famigliola cigni a "passeggio" nell'Oasi di Cervara. (Foto Ettore Galata Rizzardini)

UN  SPEDIZIONE SUL   SILE

1 – La spedizione è organizzata dall’associazione Geograficamente come evento scientifico di mappatura del fiume Sile a partire dalla sua sorgente (principale risorgiva a ovest) sino alla foce in mare adriatico.

2 – La realizzazione della spedizione dovrebbe essere temporalmente schedulata per il mese di settembre 2009 ed avrebbe la durata ininterrotta di tre o quattro giorni.  Per offrire la possibilità di avere un adeguato numero di partecipanti si può prevedere la partenza il giovedì o il venerdì e l’arrivo domenica sera.

3 – La spedizione potrebbe essere svolta nelle prime due decadi di settembre 2009 per tenere conto delle ore di luce di quel periodo dell’anno. Continua a leggere